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Approvato il nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti del Piemonte: sostituisce quello del 1979

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È stato approvato il nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti del Piemonte: sostituisce quello precedente, datato 1979

È stato approvato il nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti del Piemonte.
Si tratta di un cambiamento quasi epocale per la nostra regione, poiché sostituisce le direttive precedenti, approvate nel 1979.
Il nuovo Piano regionale della mobilità e mobilità e dei trasporti del Piemonte rappresenta un notevole passo in avanti per i trasporti. È ora possibile conformare questo settore a tutti gli standard di questa epoca.
Le modifiche imposte dal cambiamento dei tempi saranno dovranno essere numerose. Le parole d’ordine dovranno essere l’ecologia e il rispetto dell’ambiente: la base di tutto, infatti, sarà la mobilità sostenibile.
La sostenibilità dovrà essere di tre generi: ambientale, sociale ed economica. Per fare ciò, occorreranno svariate opere infrastrutturali, investimenti per nuovi mezzi e adeguamenti del territorio.

Gli interventi necessari nei prossimi decenni

Le priorità assolute saranno la sicurezza di cittadini e imprese e l’accessibilità per tutti gli utenti. Sarà infatti centrale la tematica della protezione e dell’incolumità. Allo stesso tempo, bisognerà garantire una migliore disponibilità di reti, una migliore fruibilità di servizi, una maggiore accessibilità alle informazioni e una migliore integrazione dei sistemi.
Altri due aspetti su cui si dovrà lavorare durante saranno l’efficacia e l’efficienza del sistema dei trasporti. Occorrerà ottimizzarne utilità e qualità. Pertanto, bisognerà razionalizzare la spesa e procedere all’internalizzazione.
Sarà di primaria importanza la questione legata agli impatti energetici e ambientali. Si procederà alla riqualificazione energetica, all’uso razionale del suolo, alla limitazione delle emissioni e al contenimento della produzione di rifiuti.
Ampia considerazione sarà riservata alla vivibilità del territorio e alla qualità della vita. Non mancheranno interventi di salvaguardia dell’ambiente e di recupero di aree abbandonate o fatiscenti.
Infine, si dovrà garante il sostegno alle imprese. Dovrà essere preservata la loro competitività e dovrà essere incentivata l’occupazione.
Il nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti del Piemonte ha obiettivi programmati per i prossimi trent’anni. Sono contenuti termini di completamento, obiettivo per obiettivo, per il 2020, il 2030 e il 2050, a seconda delle situazioni. Un lasso di tempo molto imponente, durante il quale dovranno essere adeguati gli interventi e le politiche delle amministrazioni locali a tutti i livelli (comunale, metropolitano e regionale).
Chissà che, per vedere in futuro un nuovo PRMT, non si debbano attendere altri quarant’anni, come è accaduto in quest’ultima occasione. O, magari, il piano approvato in questi giorni si rivelerà obsoleto tra alcuni anni, visto il rapido cambiamento dei tempi e l’avanzamento delle tecnologie. In tal caso, sarebbe necessaria una sua sostituzione prima di quanto preventivato.

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