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L’inquinamento della Pianura Padana a livelli record: è una delle aree più inquinate d’Europa

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L’inquinamento della Pianura Padana a livelli record: è una delle aree più inquinate d’Europa secondo le rilevazioni di soggetti come il Cnr e l’Esa

L’inquinamento della Pianura Padana è una delle problematiche ambientali che tengono banco da tantissimo tempo nel nostro Paese.
Un problema che non sembra interessare solo l’Italia, ma anche l’Europa. Ultimamente, l’area in cui è situata la pianura è stata etichettata come una delle più inquinate d’Europa.
Un risultato che non può creare scalpore, visto che qui si trovano le città che più di ogni altre risultano essere produttrici di emissioni. Basti pensare a Torino, a Milano e all’Emilia Romagna, realtà trafficate e caratterizzate ancora da una forte impronta industriale. Inutile dire quanto sia malsana l’aria e quanto siano elevate le esalazioni di composti tossici.
A rendere più chiaro il quadro della situazione hanno provveduto il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il Cnr ha lanciato l’allarme sulla coperta di smog che oscura la Pianura Padana. Una condizione data dall’ubicazione del luogo, chiuso tra Alpi e Appennini. Nonostante le precipitazioni (che si stanno facendo sempre più rare) o i venti, elementi come polveri sottili, ossidi di azoto, benzene e monossido di carbonio fanno fatica ad abbandonare l’area.

Le soluzioni praticabili e le strategie adottate ultimamente

L’inquinamento della Pianura Padana è anche la causa del cambio generale delle pianificazioni politiche in materie di trasporti e di produzione.
Assodato che non sarà possibile continuare a lungo con l’utilizzo dei combustibili fossili, si inizia a pensare alle fonti rinnovabili. Si stanno diffondendo a macchia d’olio pannelli solari, strutture intelligenti, capannoni a basso impatto ambientale. E non solo.
Il settore al quale sono state applicate maggiori migliorie è senza dubbio quello del trasporto green. Servizi di car sharing, auto elettriche, utilizzo di gas e metano sono le parole d’ordine del nuovo trasporto automobilistico. Senza contare i servizi di bike sharing e di bici a flusso continuo, che attirano un numero costantemente in aumento di utenti. Servizi potenziati dai forti investimenti sulle piste ciclabili. In questo senso, Torino e Milano costituiscono degli esempi virtuosi.
Da rivedere l’utilizzo dei mezzi pubblici. Più e più volte sono stati introdotti benefit e incentivi per usufruire di pullman, tram e metropolitana. Bisogna però fare i conti con la necessità di ampliare le reti della metro (come nel caso della nostra città) e di acquistare nuovi mezzi. La Regione Piemonte, così come tutta Italia, si è resa conto di dover sostituire gran parte della flotta a propria disposizione. Questo perché i mezzi, nella maggior parte dei casi, risultano essere troppo vecchi e inquinanti.
Si tratta di soluzioni concrete, in grado di fronteggiare gradualmente un problema dalle dimensioni enormi. Soluzioni spesso accompagnate da blocchi al traffico, domeniche ecologiche e abbassamento delle temperature dei termosifoni. Quietivi che spesso si rivelano controproducenti e per i quali non vale la pena creare disagi.
Insomma, l’inquinamento della Pianura Padana sembra essere un tema sempre più importante. Una tematica da affrontare con contromosse efficaci, per garantire una sopravvivenza sicura alle generazioni odierne e future.

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