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Federalberghi, gli hotel di Torino liberi a Capodanno per circa il 50%: calo vertiginoso rispetto al 2016

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Federalberghi, gli hotel di Torino liberi a Capodanno per circa il 50%: calo vertiginoso rispetto al 2016
Federalberghi, gli hotel di Torino liberi a Capodanno per circa il 50%: calo vertiginoso rispetto al 2016

Federalberghi, gli hotel di Torino liberi a Capodanno per circa il 50%: drastico calo rispetto al 2016, causato anche dalla mancanza della festa in piazza

Trovare gli hotel di Torino liberi a Capodanno, o quantomeno disponibili in larga parte, sarebbe sembrato impossibile un po’ a chiunque. E invece, quest’anno, circa una stanza su due era libera per la notte di San Silvestro.
Secondo quanto afferma un rapporto di Federalberghi, in questo Capodanno solo il 55,2% delle camere era già stato assegnato. Un dato impietoso, se confrontato a quello del 2016. L’anno precedente, infatti, le stanze occupate erano l’85% del totale.
Trenta punti percentuali in meno in un solo anno: un fenomeno al limite del tragico, che però trova facilmente spiegazione. La mancanza di un evento in piazza, come avveniva ormai da anni, ha spinto i turisti interessati a venire a Torino a scegliere un’altra destinazione. Un’eventuale festa in piazza San Carlo era stata già scartata a inizio dicembre da Palazzo Civico, ancora memore di quanto accaduto il 3 giugno e delle sue conseguenze.
Gli eventi al chiuso organizzati dall’amministrazione comunale non hanno raccolto i risultati superati. Sono state 3mila e 500 le partecipazioni all’evento del Pala Alpitour (il massimo della capienza consentita). Invece, lo Spazio 211 ha accolto appena 800 persone (su 2mila posti disponibili).
Un calo netto, che ha portato (e porterà) istituzioni e operatori a fare le dovute valutazioni su come dovranno essere organizzati e gestiti gli appuntamenti futuri.

Le prospettive future

Vedere gli hotel di Torino liberi a Capodanno per quasi la metà degli spazi disponibili fa enormemente riflettere gli albergatori torinesi. La stessa Federlberghi chiede a gran voce un’inversione di tendenza: più investimenti e meno tagli.
Una richiesta valida per l’immediato futuro. In città si parla della possibilità di organizzare le Olimpiadi invernali del 2026. Occorrono interventi importanti per consentire a Torino di essere attrattiva. Altrimenti, si rischia di far sì che le Olimpiadi rimangano solo ed esclusivamente un sogno.
Starà all’amministrazione comunale la responsabilità di organizzare al meglio gli appuntamenti del 2018 e degli anni a venire. Quel che è certo è che, in città, si respira un’aria di piccolo declino, soprattutto dal punto di vista della qualità degli eventi, sempre meno numerosi e sempre più soggetti a limitazioni.

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