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Istruzione, da Roma arrivano 122 milioni di euro: fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino

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Istruzione, da Roma arrivano 122 milioni di euro: fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino
Istruzione, da Roma arrivano 122 milioni di euro: fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino
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Miur, da Roma arrivano i fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino: 122 milioni di euro da dividere tra i vari dipartimenti

I fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino sono una priorità costante per la città, che intende investire sulle sue eccellenze.
Due punti di riferimento per l’istruzione, che attirano non soltanto studenti torinesi, ma anche e soprattutto giovani stranieri o provenienti da altre parti d’Italia.
Per premiare l’efficienza di questi due atenei, l’Agenzia Nazionale per la Valutazione ha deciso di staccare un assegno da 122 milioni di euro. Soldi provenienti dal Miur, destinati all‘Università e al Politecnico, che detengono insieme 15 dei 180 dipartimenti indennizzati. La liquidità messa a disposizione dovrà essere utilizzata nel quinquennio 2018-2022.
Si tratta di un premio di natura economica. Tempo fa, l’Agenzia Nazionale di Valutazione aveva già riconosciuto le qualità dei due atenei. All’epoca si trattava di valutazioni legate all’efficienza e all’importanza a livello nazionale di UniTo e PoliTo. Ora, invece, arrivano concreti aiuti per consolidare queste due splendide realtà.

Suddivisione e utilizzo del denaro

I fondi per Università degli studi e Politecnico di Torino saranno suddivisi in maniera piuttosto equa.
Il Politecnico, che può vantare uno dei più alti rapporti tra numero dei dipartimenti e quantità di fondi disponibili, potrà contare su 41 milioni e 261mila euro. I dipartimenti sui quali sarà investita questa cifra saranno cinque. Nello specifico, si tratta di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, Ingegneria Gestionale e della Produzione, Scienza Applicata e Tecnologia, Scienze Matematiche e il Dipartimento Scienze, Progetto e Politiche per il Territorio. Principalmente, il denaro sarà impiegato per interventi di sostegno alla ricerca, che risulta già essere di ottima qualità, ma che potrà ulteriormente eccellere.
L’Università degli studi dovrà invece affrontare investimenti più numerosi e onerosi. I fondi disponibili ammontano a 81 milioni e 575mila euro, e servono per sostenere ben dieci dipartimenti. Saranno finanziati Scienze Mediche, Scienze Chirurgiche, Neuroscienze, Filosofia e Scienze dell’Educazione, Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche, Giurisprudenza, Culture Politiche e società, Fisica, Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Scienze Veterinarie. In questo caso, UniTo intende utilizzare i fondi disponibile per acquistare materiale didattico, assumere ricercatori e docenti.
Insomma, un’ottima notizia per l’istruzione torinese, che potrà contare in questi cinque anni su una buonissima base economica. Un trampolino di lancio per puntare ad affermarsi sempre di più come i principali atenei a livello italiano.


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