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Cultura, netto calo dei visitatori nei musei civici di Torino nel 2017: – 25% rispetto al 2016

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Cultura, impressionante calo dei visitatori nei musei civici di Torino nel 2017: persi oltre 200mila turisti, il 25% in meno rispetto al 2016

Un dato allarmante giunge come una sentenza per la città: il netto calo dei visitatori nei musei civici di Torino nel 2017.
I musei della Fondazione Torino Musei hanno perso, in soli dodici mesi, ben 200mila turisti. Un calo a dir poco allarmante, soprattutto se si ragiona in termini percentuali. Nel giro di un anno, infatti, la discesa è stata del 25%.
Parlando in numeri, complessivi, le oltre 816mila visite del 2016 non sono state nemmeno lontanamente raggiunte da quelle del 2017, arrivate a quota 616mila. Ad aggravare ulteriormente i dati ci pensano i confronti con le annate precedenti, che avevano visto una costante crescita nel numero degli ingressi. Basti pensare che, nel 2016, era stato registrato un bel 3,4% rispetto al 2015.

Le note positive e negative

Nell’analisi singola, museo per museo, saltano all’occhio numeri davvero preoccupanti.
Il primo riguarda Palazzo Madama. Con i 313mila biglietti staccati nel 2016, aveva migliorato del 57% i risultati dell’anno prima. Le mostre organizzate quest’anno, però, hanno portato a una drastica diminuzione. Si è giunti al massimo 228mila visitatori, 85mila in meno in soli dodici mesi.
Non è andata meglio alla GAM. La Galleria d’Arte Moderna, infatti, ha chiusi con circa 145mila visitatori. Nel 2016, nonostante fosse stata cancellata la mostra su Manet, furono 248mila. Un dato che, letto sotto quest’ottica, risulta ancora più grave. Sono stati persi 103mila turisti.
Male anche il MAO. Il Museo d’Arte Orientale aveva raggiunto tra il 2015 e il 2016 anche i 110mila ingressi. Quest’anno, con soli 93mila accessi, ha perso quasi 20mila visitatori.
Il calo dei visitatori nei musei civici di Torino nel 2017 non ha colpito solo una struttura: il Borgo Medievale. Con i suoi 149mila ingressi nel 2017, ha migliorato il dato del 2016, arrivato a quota 143mila.
Un’unica buona notizia, alla quale si aggiungono i risultati della Reggia di Venaria e del Museo Egizio. Questi ultimi sono riusciti a mantenere quasi invariati i risultati rispetto allo scorso anno e, addirittura, hanno avuto anche qualche lieve miglioramento.
Un quadro contrastante, che deve spingere l’amministrazione comunale a prestare più attenzione alla cultura in città. Il taglio di fondi pubblici per un milione e 300mila euro e l’annuncio dei 28 licenziamenti nel personale dei musei civici, di certo, non rappresentano misure idonee per far ripartire un settore che sembra vivere una battuta d’arresto.


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