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31 dicembre 1925: l’inaugurazione del Parco Ruffini di Torino

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31 dicembre 1925: l’inaugurazione del Parco Ruffini, inizialmente conosciuto come Parco “Principe Gerolamo Napoleone Bonaparte”

Il 31 dicembre del 1925 i torinesi vedevano la nascita di uno dei punti di riferimento odierni della città: il Parco Ruffini di Torino.
Un maestoso spazio verde che, inizialmente, fu presentato come Parco “Principe Gerolamo Napoleone Bonaparte”. Si trattava di una dedica al principe che sposò Clotilde di Savoia, noto per il suo ruolo nel Risorgimento italiano. Per poter riconoscere facilmente il luogo, il parco divenne per tutti i torinesi il “Valentino Nuovo“.
La denominazione originale fu mantenuta invariata fino al 1945. Nel secondo dopoguerra, infatti, il parco fu intitolato al famoso giurista, ex Ministro e professore universitario, Francesco Ruffini. Quest’ultimo beneficiò di questa dedica per non aver aderito al giuramento per il regime fascista.

L’evoluzione degli ultimi anni

Negli ultimi cinquant’anni, il Parco Ruffini di Torino è cambiato molto.
Nel 1961, in occasione delle celebrazioni per i cento anni dell’Unità d’Italia, venne realizzato un omonimo Palazzetto dello Sport. Un complesso che sorge tutt’ora al suo interno, progettato dal celebre architetto Pier Luigi Nervi.
In seguito, con la piantumazione di nuovi alberi di diverse specie, l’area verde è stata completamente pedonalizzata. Al suo interno, nel 1985, è stata inoltre costruita una fontana, che si trova vicino a viale Hughes.

Negli ultimi decenni sono state infine introdotte tantissime attrazioni, soprattutto sportive. Sono stati realizzati sorti campi da calcetto, da calcio, da tennis, una pista di pattinaggio, una rampa di skateboard, un percorso ginnico, aree giochi per bambini. Non mancano nemmeno le bocce e la scacchiera gigante. Una serie di elementi in grado di attirare persone di tutte le età. Il Parco Ruffini rappresenta infatti un punto di riferimento per giovani, anziani, bambini e adulti, che vogliono intrattenersi all’aria aperta, con attività salutari. Insomma, una oasi di divertimento in pieno Borgo San Paolo.

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