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Apparizioni tra le gallerie di Pietro Micca. Roberto Giacobbo (Voyager): “ho visto una donna vestita d’azzurro”

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Apparizioni tra le gallerie di Pietro Micca..
Apparizioni tra le gallerie di Pietro Micca..

Io ho sentito i morti lì sotto, a decine”.

Queste le parole che sancirono l’inizio delle apparizioni tra le gallerie sotto il Museo Pietro Micca a Torino.

Quanto appena scritto accadde nel ’65 ad una ostetrica moglie di un farmacista e medium. Un primo episodio che vide il bis dodici anni dopo quando un’altra donna, una medium, volle visitare le gallerie di notte.

Appena scesa tra i meandri, dove giovani uomini si diedero feroce battaglia nel 1706 durante l’assedio di Torino, esclamò a gran voce “ma quanti morti vestiti di verde che ci sono!”.

L’affermazione lasciò gli astanti, tra i quali vi era il generale Guido Amoretti, archeologo, storico e direttore del museo, straniti.

Contro ogni aspettativa, il generale Amoretti trovò durante alcune ricerche, testi che ricordavano i soldati del reggimento antagonista ai sabaudi, i francesi del Lyonais, vestiti con gilet verdi sotto la giubba; notizia che portò a pensare la visione della medium come il flash di un evento in cui i soldati rimasti uccisi portavano ancora le vesti che li accompagnarono durante il trapasso.

Apparizioni tra le gallerie di Pietro Micca..
Apparizioni tra le gallerie di Pietro Micca..

Le voci, le apparizioni e i rumori continuarono negli anni ed aumentarono durante le gite scolastiche. I bambini pare avvertono meglio degli adulti quanto accade nell’aldilà a coloro che fanno evidentemente carte false per farsi notare dai vivi. Nello specifico caso riapparvero gli uomini in gilet verde.

Capita persino che durante le rievocazioni, i defunti, imprigionati tra le gallerie sotto al Museo Pietro Micca, cerchino di “partecipare” alle feste che li vedrebbero protagonisti.

La questione si fa invece più intricata nel 2004 quando durante dei lavori, alcuni operai colpendo le pareti delle gallerie sentivano dall’altra parte dei colpi a mo’ di risposta.

In quel punto la galleria contava dalla superficie nove metri, cosa che rende improbabile l’idea che fossero delle macchine con il loro passaggio dal manto stradale a fare rumore oppure che altre squadre stessero lavorando; preso anche in considerazione che l’unico team a lavoro era lo stesso che sentì i colpi.

I più scettici penseranno che nei casi elencati, le persone che avvertirono quanto descritto fossero in cerca di notorietà, dubbio lecito.

Ma per eliminare ogni incertezza, accadde un fatto simile anche ad un noto giornalista e conduttore televisivo, Roberto Giacobbo, il presentatore di Voyager.

A quanto dichiarato dallo stesso Giacobbo, ebbe in prima persona modo di vedere una forma femminile vestita d’azzurro camminare poco distante da lui.

Quando provò ad avvicinarsi la figura di donna non c’era e non si intravedevano nemmeno cunicoli; vie di fuga per una ipotetica comparsa. Solo dopo Giacobbo seppe che quella donna, chiamata la vivandiera di Pietro Micca, s’era manifestata già altre volte.

A voi, cari lettori, la sentenza: verità o immaginazione?

@Damiano Grilli

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