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Turismo, il tratto del Po navigabile potrebbe essere utilizzato per attività turistiche: circoli preoccupati

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Turismo, il tratto del Po navigabile potrebbe essere utilizzato per attività turistiche: barche elettriche pronte per il nuovo servizio

Il tratto del Po navigabile potrebbe essere utilizzato per attività turistiche.
È quanto emerge dalle indiscrezioni sulle volontà degli organi competenti del Comune di Torino e della Regione Piemonte.
Da parte delle istituzioni c’è la volontà di sfruttare il tratto tra il Ponte Vittorio Emanuele I, nei pressi della Gran Madre, e il ponte di corso Trieste, a Moncalieri. Un punto strategico, in cui richiamare sempre più turisti mettendo a disposizione imbarcazioni elettriche da affittare.
Una scelta che potrebbe valorizzare enormemente, dal punto di vista delle visite, il fiume. La proposta non si è ancora concretizzata in un progetto già definito, anche se, a breve, si discuterà anche di questo.

Le preoccupazioni dei circoli

L’idea di portare i turisti nel tratto del Po navigabile non entusiasma proprio tutti. La possibilità di vedere applicata questa proposta spaventa non poco i circoli della zona, per diversi motivi.
Innanzitutto, servirebbero variazioni ai regolamenti regionali in materia di navigazione del fiume. I cambiamenti potrebbero portare condizioni sfavorevoli per le compagnie. Ad esempio, se i turisti dovessero usufruire in futuro delle barche elettriche, qualsiasi tipo di responsabilità ricadrebbe sul titolare del circolo interessato. Una normativa nettamente sfavorevole, che getta nella preoccupazione i gestori.
La principale paura è legata al rischio concreto che qualcuno si faccia male. Come hanno anche sottolineato i circoli in una lettera congiunta, servono competenze e un determinato stile di guida per muoversi in un tratto così ampio. Non è possibile andare piano (condizione preventivata per i turisti), poiché è alto il rischio di annegamento. Inoltre, il tratto in questione non possiede canali, e risulta avere una superficie eccessivamente ampia, che però non riduce la possibilità di scontri.
Pertanto, i circoli si sono detti contrari ai liberi permessi ai turisti per la navigazione. Una presa di posizione che non va letta come bocciatura delle attività turistiche, anzi. I circoli stessi hanno messo a disposizione le proprie competenze e i propri istruttori per tour e giri in barca sul tratto. I turisti viaggerebbero in sicurezza, con un conducente conscio dei rischi e delle particolarità del fiume.
Le decisioni in merito a questa contesa sono rimandate al momento della presentazione del progetto. Nel frattempo, i circoli cercheranno di evitare che quanto preventivato diventi realtà.
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