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Capodanno, a Torino niente festa in centro: già decisi gli eventi in periferia

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Torino prima nella top ten per Capodanno, lo dice Trivago! [fonte cercatoridistelle.com]
Torino prima nella top ten per Capodanno, lo dice Trivago! [fonte cercatoridistelle.com]

Capodanno, a Torino niente concerto in piazza San Carlo: spazio agli eventi al Parco Peccei e al Pala Alpitour

Capodanno, a Torino, sarà decisamente diverso rispetto agli altri anni per la nostra città.
Per la prima volta mancherà, come già anticipato in precedenza, il grande evento in piazza San Carlo. L’orientamento del Comune è chiaro: occorre organizzare più manifestazioni, più sicure e che non si tengano solo in centro. Ci sarà dunque il coinvolgimento di tutta la città, con più eventi che toccheranno la periferia e che comporteranno, in totale, un esborso nettamente minore per le casse di Palazzo Civico.
Per quanto riguarda le kermesse della parte nord della città, l’indiziato numero uno a ospitare una kermesse è il Parco Peccei. Situato tra via Cigna e via Valprato, è stato preferito al cortile dell’ex Incet, sempre in zona settentrionale.
Resta in programma anche l’evento al chiuso del Pala Alpitour. L’accesso sarà riservato a poche migliaia di persone. La struttura, che ha una capienza di 4-5mila unità, dovrà essere la sede del più importante evento al chiuso di quest’anno.
Infine, in Galleria Umberto I, due astri nascenti della musica italiana e russa si esibiranno il primo di gennaio. Un modo alternativo per salutare il nuovo anno e la rinascita di questo angolo di città.
Per le novità introdotte in vista di questo capodanno, a Torino è stata già avviata la mobilitazione dei rappresentanti delle associazioni delle categorie interessate. Federalberghi e il gruppo imprese del turismo di Confindustria sta insistendo sulla necessità di organizzare un evento in centro, non necessariamente in piazza San Carlo. Stando alle dichiarazioni dei rispettivi presidenti, molti turisti chiedono informazioni su ciò che è in programma per la notte di San Silvestro. Una grande occasione turistica, che riempie i locali e gli alberghi e fa aumentare evidentemente il giro d’affari.
Dunque, a Torino cresce l’attesa per l’ultimo dell’anno. L’entusiasmo sembra però essere smorzato dalla mancanza del grande evento tradizionale, che non è stato mai cancellato. Una sola eccezione è stata fatta nel 2007, quando il lutto per gli operai Thyssen Krupp costrinse gli organizzatori ad annullare tutto all’ultimo. Una situazione, quella di oggi, probabilmente dovuta ai fatti della sera del 3 giugno, giorno della finale di Champions.

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