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Torino, il trasferimento dell’Oftalmico inizierà il 18 dicembre: il trasloco avverrà in tre fasi

2016
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L'Oftalmico trasloca alle Molinette e al San Giovanni Bosco

Il 18 dicembre, a Torino, il trasferimento dell’Oftalmico avrà inizio: il trasloco avverrà in tre fasi e si concluderà nella primavera del 2018

Lunedì 18 dicembre avrà inizio, a Torino, il trasferimento dell’Oftalmico.
Il trasloco dell’ospedale di via Juvarra si svolgerà in tre fasi. La seconda fase avverrà tra gennaio, febbraio e marzo del prossimo anno, mentre l’ultima fase comincerà il 4 aprile 2018.
L’ospedale Oftalmico verrà scorporato tra le Molinette e il San Giovanni Bosco, ma qualche attività verrà trasferita al Maria Vittoria.
L’operazione del trasferimento dell’Oftalmico è storia vecchia. Venne concordata con il governo dalla giunta Cota, quando la sanità piemontese venne sottoposto al piano di rientro di un disavanzo almeno decennale. Ovviamente il piano è stato portato avanti dalla giunta Chiamparino.
Nella seduta straordinaria del consiglio regionale, tenutasi martedì 28 novembre, è stato fatto il punto della situazione: la sanità subalpina è ancora commissariata, anche se è uscita dal piano di rientro.
In buona sostanza, la sanità piemontese ha recuperato margini di autonomia, ma deve assolvere tutti gli impegni presi in funzione di quel piano.
L’assessore regionale alla SanitàAntonio Saitta, ha spiegato che la chiusura del Valdese e il trasloco dell’Oftalmico rientrano tra gli impegni del piano.
Inoltre, Saitta ha anche affermato che il Governocontinua a controllare il rispetto degli impegni assunti. Se sorgessero dei problemi, avremmo inevitabilmente dei problemi con Roma.
Le opposizioni, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle, sostengono che la chiusura dell’ospedale di via Juvarra non comprometterebbe i conti della sanità piemontese.
La prima fase del trasferimento, però, presuppone delle spese: dal trasloco al proseguimento delle attività che resteranno in via Juvarra, alle assunzioni di oculisti promesse dallo stesso Saitta
 
Secondo i consiglieri di minoranza questo trasloco provocherà dei disagi. Infatti, ai 190mila passaggi della Città della Salute si dovranno sommare i 50mila passaggi dell’Oftalmico
 
Di tutt’altro parere sono il presidente Chiamparino e l’assessore Saitta, secondo cui l’istituzione di reparti di oculistica in due grandi ospedali torinesi, che attualmente ne sono sprovvisti, porterà a una crescita dell’offerta sanitaria. 
 
Per il PD è importante mantenere la qualità dei servizi e informare i cittadini sulle fasi del trasloco. 
 
Dunque, a Torino, il trasferimento dell’Oftalmico comincerà a breve. 
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