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Torino, Cioccolatò 2018 è già tra i programmi di Palazzo Civico: via alle riunioni

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Torino, Cioccolatò 2018 è già tra i programmi di Palazzo Civico: via alle riunioni
Torino, Cioccolatò 2018 è già tra i programmi di Palazzo Civico: via alle riunioni

Torino, Cioccolatò 2018 è già tra i programmi di Palazzo Civico: via alle riunioni tra il Comune, Ascom e Confesercenti per i primi dettagli

A Torino, Cioccolatò 2018 inizia a scaldare i motori sin da subito. La grande delusione di quest’anno è ancora cocente, e l’amministrazione comunale sta cercando di riparare al disagio con l’organizzazione preventiva dell’evento.
Lo stop di quest’anno, causato dai tentennamenti della Craun&Crest, ha fatto infuriare i cittadini e ha spinto la Giunta a prendere le contromisure. La manifestazione, messa in dubbio da un primo ricorso al TAR (poi respinto), è stata cancellata perché la società incaricata dell’organizzazione ha affermato di non avere tempo a sufficienza per poter proporre un evento al massimo delle sue potenzialità. Nello specifico, era considerato impossibile riunire senza problemi artigiani e maestri in poco meno di tre settimane, nonostante le pressioni del Comune.
Così, Palazzo Civico ha iniziato subito a pensare alle soluzioni per non deludere i cittadini nell’anno che verrà. È stata indetta una prima riunione, alla quale faranno seguito altre, tra Comune, Ascom, Confesercenti e artigiani. Tutti partecipanti per discutere dell’evento preventivo, “Aspettando Cioccolatò“, e dell’attesissimo Cioccolatò. Si è parlato di una edizione “locale”, la cui base è la volontà di promuovere le eccellenze del nostro territorio.
A Torino, Cioccolatò 2018 sarà uno degli eventi che proprio non potranno mancare nel calendario del nuovo anno. I due anni di digiuno della manifestazione sono stati sentiti particolarmente dai torinesi, che hanno lamentato lo stop alla kermesse dolciaria. Se già i malumori so percepivano dopo l’addio a quella del 2016, riscontri ancora peggiori sono stati raccolti con il “no” all’edizione 2017. Una situazione che spinge più che mai a organizzare per tempo tutto il necessario, per non farsi trovare impreparati in primavera e per restituire questa gioiosa tradizione a Torino e ai torinesi.
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