Home Arte Torino, il Museo Nazionale d’Artiglieria si sposta nella Caserma Dabormida

Torino, il Museo Nazionale d’Artiglieria si sposta nella Caserma Dabormida

186
SHARE
Il Museo d'artiglieria di Torino apre al pubblico nel week end
Il Museo d'artiglieria di Torino apre al pubblico nel week end

Torino, il Museo Nazionale d’Artiglieria si sposta nella Caserma Dabormida: al suo posto un polo della pubblica amministrazione

A Torino, il Museo Nazionale d’Artiglieria sta per cambiare sede.
La collezione di oggetti bellici di ogni epoca, che conta migliaia di pezzi unici e dal valore inestimabile, sarà spostato presso la Caserma Dabormida. Una scelta utile per valorizzare al meglio le bellezze e le potenzialità del museo.
Il trasferimento del Museo Nazionale d’Artiglieria sarà accompagnato allo spostamento degli uffici militari attualmente presenti in piazza Rivoli, presso la Caserma Carlo Amione. Anche qui sarà possibile effettuare un risparmio sui costi sostenuti dagli enti pubblici.
Con questo trasloco, la Caserma Carlo Amione di piazza Rivoli assumerà altre funzioni. Qui sarà realizzato un polo della pubblica amministrazione. Una mini cittadella di servizi, presso la quale saranno impiegati circa duemila funzionari pubblici. Un cambiamento non indifferente, che riqualifica una zona della città vicina al centro.
La decisione è stata presa con un accordo tra il Comune, il Ministero della Difesa, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e l’Agenzia del Demanio. Quest’ultima ha dato la sua disponibilità a finanziarie i lavori.
L’investimento concordato sarà di 50 milioni di euro: cifra elevatissima, che però sarà necessaria per le operazioni. I lavori costeranno circa 10 milioni di euro all’anno, e termineranno nel 2022 (primo lotto). Eventuali modifiche e migliorie saranno poi apportate nei tre anni seguenti.
A Torino, il Museo Nazionale d’Artiglieria aveva recentemente aperto le sue porte al pubblico per mostre e visite guidate. Una serie di appuntamenti del tutto gratuiti, a cui avevano preso parte migliaia di persone.
Ora, l’insieme di reperti e di beni contenuti al suo interno entreranno a far parte del circuito museale torinese, insieme al Museo Pietro Micca. Un’ulteriore passo in avanti, che arriva in concomitanza con il cambio di ubicazione.
Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here