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Torino, General Motors pensa al capoluogo piemontese per la sua sede europea

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Torino, General Motors pensa al capoluogo piemontese come possibile sede in Europa

A Torino, General Motors sembra molto orientata a investire. La nota azienda statunitense ha intenzione di scegliere una propria sede sul territorio europeo.
Dopo numerosi ragionamenti, la scelta per il nuovo quartier generale pare essere ricaduta sul capoluogo piemontese. Torino, dal canto suo, ospita già un grande edificio di General Motors, che conta 700 lavoratori tra tecnici e ingegneri.
Un polo importantissimo, in un punto strategico, in grado di sviluppare ottimi propulsori a gasolio e in versione ibrida. La sede torinese è inoltre stata incaricata di approfondire studi e ricerche sulle novità da apportare in futuro ai nuovi modelli delle auto.
Dopo la vendita degli stabilimenti e delle attività ai francesi di PSA (già proprietari dei marchi Peugeot e Citroën), è stata bloccata anche la vendita dei veicoli Chevrolet ed è stato venduto il marchio Opel. Una serie di mosse che potrebbe essere seguita dall’ampliamento della Cittadella Politecnica di Torino. Lo spazio sarebbe esteso a 2500 metri quadrati, che serviranno per fare spazio a nuovi uffici e laboratori. A fare da mediatore e sponsor alla nostra città sta provvedendo Pierpaolo Antonioli, amministratore delegato di GM Global Propulsion Systems (che è anche presidente di Cei Piemonte e numero due dell’Unione Industriale di Torino).
Su Torino, General Motors sembra orientata a puntare in maniera decisa anche in mancanza di punti di riferimento in altri Paesi europei. Basti pensare che i principali stabilimenti produttivi si trovano in Romania, e non contano su grandi dimensioni. C’è poi un’altra sede in Irlanda, che però non gode di troppa considerazione presso la sede principale.
Dunque, Torino si appresta a diventare il punto di riferimento del colosso statunitense delle auto. Un grande onore per la nostra città, che riesce ad attirare altri interessanti investimenti stranieri.

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