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Videopoker, in Piemonte addio a circa 20mila macchinette

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Videopoker, in Piemonte addio a circa 20mila macchinette: la Regione fa sul serio per ridurre il problema della ludopatia

Il problema dei videopoker, in Piemonte, è particolarmente sentito dall’amministrazione regionale.
La Giunta ha formalizzato una serie di misure volte a limitare la presenza di slot e altre macchinette nelle attività commerciali in zone sensibili.
Una stretta necessaria, vista la grande diffusione della ludopatia. Un fenomeno in continua espansione a causa della crisi economica, che spinge i cittadini più disperati a tentare la fortuna per risolvere i problemi. Una eventualità che spesso non si verifica e che, anzi, porta le persone a sperperare grosse cifre del proprio patrimonio.
In totale, il numero di macchinette che saranno disattivate è compreso tra le 15mila e le 20mila unità. Un numero elevatissimo, che fa preoccupare gli esercenti, e non solo. La chiusura definitiva delle slot comporterebbe evidenti diminuzioni degli incassi di bar e tabaccherie. Un settore, questo, che subirebbe danni non indifferenti. Sono 3500 le attività di genere che traggono profitto in questo modo, mentre sono 15mila gli occupati in queste attività.
Per la situazione dei videopoker, in Piemonte potrebbero essere adottate anche norme meno rigide. È quanto chiedono anche alcuni esponenti del governo di Roma, che fanno notare come esistano già alcune norme in questo senso. Una dimostrazione di grande interesse, poiché, nelle casse dello Stato, potrebbe mancare un gestito di circa 839 milioni di euro all’anno.
 Un giro d’affari troppo imponente per subire tagli così pesanti, ma che deve comunque avere delle limitazioni, per migliorare la salute e la condizione economica di molti cittadini.

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