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I dipendenti comunali di Torino tra i più assenteisti d’Italia

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Accordo tra Comune e Tim: Torino prima città italiana con la rete 5G
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Analisi del Centro di Ricerca Ermes: i dipendenti comunali di Torino sono tra i più assenteisti d’Italia. Situazioni migliori a Cuneo, Milano e Napoli

I dipendenti comunali di Torino sono protagonisti di un negativo risultato per la nostra città.
Secondo un’indagine del Centro di Ricerca Ermes, i lavoratori del Comune di Torino hanno hanno collezionato una media di 55,9 giorni di assenza in un anno sul posto di lavoro.
Questo dato è finito sulla graduatoria riguardante i Comuni con più assenteismo in Italia, stilata dal Centro di Ricerca Ermes, in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Ciò ha decretato il sedicesimo posto della nostra città nella classifica dei 102 Comuni presi in esame. Al primo posto c’è Cosenza, con una media di 65,1 giorni di assenza per i dipendenti. Seguono Taranto e Caltanissetta, rispettivamente con 61,2 e 61 giorni.
Bene Cuneo, che si piazza all’81esimo posto (47,1 giorni). Fa ancora meglio Asti, che è 99esima (38,2 giorni), mente Verbania è 87esima (45,6 giorni). Sorridono grandi città come Milano e Napoli, rispettivamente 84esima (46,8 giorni) e 88esima (45,5 giorni).
Occupano le ultime posizioni i comuni di Barletta e Vibo Valentia, con 23 giorni all’anno di assenza per i dipendenti. La cittadina pugliese (composta anche da Andria e Trani) e la città calabrese si configurano così come esempi virtuosi da seguire.
Dunque, i dipendenti comunali di Torino devono limitare maggiormente i giorni di assenza, se vogliono dare una immagine positiva della loro categoria in città. L’efficienza della burocrazia locale passa anche da questi elementi, purtroppo spesso trascurati.
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