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Pista ciclabile di Mirafiori Sud, pronto un referendum per i residenti della zona interessata

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La pista ciclabile di Mirafiori Sud sarà discussa con un referendum: i residenti della zona interessata chiamati alle urne lunedì 20 novembre

La pista ciclabile di Mirafiori Sud è una delle tante opere di riqualificazione che il Comune ha in mente per rilanciare alcune zone di periferia. Questa, inoltre, potrebbe essere un’ottima possibilità per incentivare il trasporto ecologico anche in zone non proprio centrali della città.
La nuova pista ciclabile di Mirafiori Sud, però, sta incontrando non pochi problemi. È uno dei progetti di compensazione dell’inceneritore del Gerbido, e dovrà essere obbligatoriamente realizzato. Fanno però discutere le modalità con cui sorgerà la pista.
Il tratto tra via Anselmetti e corso Orbassano è stato già terminato. Resta da capire se si dovrà proseguire sulla banchina centrale di via Plava, tra via Faccioli e via Anselmetti, oppure in un altro modo. L’altra ipotesi è infatti quella di disegnare il tracciato intorno al caseggiato, coinvolgendo così via Faccioli e strada del Drosso.
A tal proposito, per decidere quale delle due opzioni adottare, i cittadini della zona interessata saranno chiamati a votare. Ci sarà un referendum, indetto dalla Circoscrizione 2, che si terrà nel centro d’incontro di via 66. Si potrà partecipare dalle 09:00 alle 19:00 di lunedì 20 novembre. Avranno diritto di voto tutti i residenti dotati del diritto di elettorato attivo per la Camera dei Deputati, che vivono nel quadrilatero composto da via Plava, via Faccioli, strada del Drosso e via Anselmetti.
L’interesse riscosso da questa iniziativa è molto elevato. Saranno numerosissimi i cittadini interessati a esprimersi. Questo perché la realizzazione della pista ciclabile metterà a rischio molti posti auto. Lo scenario non piace ai residenti, che non vogliono rischiare di non trovare posto o di dover lasciare i mezzi troppo lontani da casa. Sono 222 i posti auto, che potrebbero essere vistosamente decimati.
Il Comune, intanto, non si è espresso positivamente su questo referendum. Palazzo Civico ha infatti lasciato trapelare il suo stupore sulla decisione di chiamare in causa i cittadini, su un progetto che è stato già definito. Seguiranno sviluppi dalla prossima settimana, quando si sapranno risultati e decisioni.
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