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Torino, la chiusura dell’inceneritore del Gerbido non avverrà prima del 2030

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Torino, la chiusura dell’inceneritore del Gerbido non avverrà immediatamente: il contratto di attività scade nel 2030

A Torino, la chiusura dell’inceneritore del Gerbido è una questione che tiene banco da parecchio tempo. Sono molte le lamentele sulle sue funzioni sono tante, e hanno riscosso sempre maggior interesse tra i cittadini. Soprattutto per coloro che hanno un forte orientamento per l’ecologia.
L’Assessore all’Ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia, ha voluto fare chiarezza sulla posizione di Palazzo Civico e sui possibili scenari legati all’impianto. I diversi episodi che si sono verificati negli anni hanno portato a pensare anche all’abbandono immediato del termovalorizzatore, ma il Comune tiene a precisare che l’impianto è uno dei più moderni in Italia e in Europa.
Il problema più evidente è però l’impossibilità di continuare a bruciare i rifiuti. La soluzione ideale sarebbe la graduale modifica delle funzioni dell’impianto, che potrebbe adottare nuove soluzioni per il trattamento dei rifiuti.
A Torino, la chiusura dell’inceneritore del Gerbido non avverrà prima della fine del contratto di attività. Si parla dunque di oltre dieci anni di attesa, poiché l’accordo finirà nel 2030. Non si sa, però, cosa si potrà realmente fare con il termovalorizzatore. Le nuove soluzioni devono essere studiate già a partire da ora, come ha anche affermato Unia. Non si può rischiare di arrivare impreparati tra qualche anno, per poi vedersi costretti a prolungare ulteriormente gli accordi e rinviare ogni modifica.
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