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Chemioterapia, all’ospedale Sant’Anna di Torino arriva un casco per evitare la caduta dei capelli

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L’ospedale Sant’Anna di Torino si dota di un particolare casco contro la caduta dei capelli durante la chemioterapia: il macchinario è stato donato da una paziente

L’ospedale Sant’Anna di Torino è da sempre riconosciuto come una delle eccellenze sanitarie torinesi. Soprattutto per il reparto neonatale, che gli ha consentito di diventare famoso e punto di riferimento per mamme di ogni Paese.
Ora, però, non mancano le iniziative per altri ambiti. Soprattutto per quello che riguarda cancro e altri tumori. A tal proposito, risulta interessante un particolare macchinario di cui si è recentemente dotato l’ospedale Sant’Anna di Torino.
Parliamo di un innovativo casco, che può essere utilizzato dalle donne malate di cancro per evitare la caduta dei capelli durante la chemioterapia. Quello che è uno degli effetti più mortificanti di questa terribile patologia può dunque essere contrastato con la tecnologia.
Nello specifico, l’attrezzo si chiama “Paxman Scapl Cooling“, ed è stato donato da una paziente, con l’ausilio dell’Associazione “Insenoallavita” Onlus. Non è raro vederlo in strutture sanitarie di Germania, Svizzera, Francia e Giappone. Lo è in Italia, dato che pochi possono vantare questa innovazione.
L’attrezzatura è composta da due postazioni, utilizzate simultaneamente durante la chemioterapia. Le pazienti indossano una cuffia (il casco), in grado di abbassare il cuoio capelluto e di ridurre il flusso di sangue verso i follicoli piliferi. La naturale conseguenza è il salvataggio dei capelli dalla caduta. L’impiego è previsto per la fase precedente, contemporanea e finale rispetto alla chemioterapia. L’utilizzo varia dai 20 minuti alle 2 ore.
Una splendida notizia, dunque, per la nostra sanità. Una novità che potrà permettere alle pazienti di affrontare la terapia con un motivo in più per essere più forti.

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