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Piemonte, l’autunno più secco degli ultimi sessantotto anni è questo: la Regione cerca di rassicurare

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Piemonte, l’autunno più secco dal 1950 è questo: incendi e smog alimentato la siccità

In Piemonte, l’autunno più secco degli ultimi sessantotto anni è quello che stiamo vivendo ora.
L’allarme è stato lanciato dall‘Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Le rilevazioni effettuate hanno mostrato come, dal 1950 a oggi, mai ci si era trovati in una situazione simile a quella odierna. L’anomalia è ancora più marcata se si pensa che, storicamente, ottobre è il mese più piovoso dell’anno per Torino.
Questo periodo di grave mancanza di acqua e risorse idriche è la naturale conseguenza di quanto è accaduto ultimamente. Oltre alle piogge e alle precipitazioni, che sempre più raramente ci capita di vedere, ad incrementare questo problema ci hanno pensato smog e incendi. Questi ultimi hanno raso al suo migliaia di ettari valli e boschi, e hanno richiesto un massiccio impiego di risorse idriche.
In Piemonte, l’autunno continuerà a vedere una situazione ancora grave se non ci sarà una improvvisa inversione di tendenza. Le piogge e le precipitazioni scarseggiano, e non sembrano essere prevedibili per il futuro prossimo. Uno scenario che sembra destinato a peggiorare, anche se la Regione non è dello stesso parere.
L’amministrazione regionale, infatti, ha tenuto a sottolineare come l’emergenza per gli incendi sia rientrata, e che molte delle problematiche legate alla siccità siano, in realtà, meno gravi di quanto si dice. Inoltre, la Regione Piemonte e il Comune di Torino avevano lanciato un mini allarme su una possibile emergenza idrica, subito cancellata dalle rilevazioni di Smat.
Dunque, la problematica sulla scarsità di risorse idriche esiste, ma non in misura così drammatica. Ciò che però è certo è che non si può sottovalutare quanto sta accadendo, poiché il deficit di risorse è una realtà evidente. Senza le piogge, viene utilizzato il patrimonio idrico conservato. Il tutto, ovviamente, significa avere delle perdite.
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