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Torino, Cioccolatò è a rischio: la società incaricata non ha il tempo per organizzare l’evento?

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Cioccolatò, salta l'edizione 2016, ma nel 2017 ce ne saranno due
Cioccolatò, salta l'edizione 2016, ma nel 2017 ce ne saranno due

Torino, Cioccolatò non si farà: la società vincitrice del bando non riesce a organizzare l’evento in meno di venti giorni

La Craun&Crest, società incaricata della realizzazione dell’evento, sembra essere ancora dubbiosa sulla possibilità di dare vita alla manifestazione. Sono infatti passati circa dieci giorni dall’ultimo incontro con il Comune, e tutto tace.
La ditta non ritiene opportuno progettare una kermesse di tale portata in meno di tre settimane. Sono infatti gli artigiani i soggetti più interessati, dato che non è ancora chiaro come potranno essere avvisati e come dovranno organizzarsi per mandare avanti i propri laboratori anche nei giorni di svolgimento di Cioccolatò.
Ricordiamo che la Craun&Crest ha avuto la meglio nel ricorso presentato dalla Gioform srl (società arrivata seconda al bando).
Un ricorso che riguardava i criteri di assegnazione dei valori, che è stato analizzato e rigettato dal TAR per infondatezza dei motivi. Sarebbe un peccato rendere vana anche questa decisione. Vedere piazza Castello piazza San Carlo e piazzale Valdo Fusi nuovamente prive di cioccolato sarebbe l’ennesima delusione per la cittadinanza.

Le possibili conseguenze e la volontà della Giunta

A Torino, Cioccolatò era già saltato l’anno scorso. Una decisione che fece infuriare tanti torinesi e che molti ricordano con dispiacere. Proprio per quella ragione, la Giunta Comunale aveva promesso che questa edizione di novembre sarebbe stata realizzata. E così dovrà essere, perché Palazzo Civico vuole accontentare i cittadini a tutti i costi.
Questo cambio di programma sarebbe l’ennesima delusione, poiché il calendario degli eventi sarebbe ulteriormente ritoccato in negativo. Basti pensare alle rinunce a manifestazioni come la Mostra di Manet, il Jazz Festival, Fringe, il Summer Festival e lo Street Food Parade. Tutte kermesse attesissime, anche tradizioni, quelle elencate. Una escalation negativa che ha contribuito ad alimentare il malcontento dei torinesi nei confronti dell’amministrazione comunale.
Dunque, in caso di ulteriori tentennamenti da parte della Craun&Crest, il Comune potrebbe ritirare l’autorizzazione alla stessa ditta fino al 2023 (come da accordi presi). In questo caso, però, la Craun&Crest potrebbe fare ricorso, generando un circolo vizioso da cui non ci sarebbe via d’uscita. Una situazione preoccupante, il cui prezzo verrà pagato da Cioccolatò e da chi attende l’evento ogni anno.
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