Home Articoli HP Torino, l’auto che si ricarica da sola sarà progettata entro 3 anni

Torino, l’auto che si ricarica da sola sarà progettata entro 3 anni

2343
SHARE
Tempo di lettura: 1 minuto

Torino, l’auto che si ricarica da sola sarà progettata entro 3 anni: gli studi saranno validi anche per altri macchinari

A Torino, l’auto che si ricarica da sola sarà progettata entro tre anni. Una notizia molto importante, per quanto riguarda il progresso nell’ambito automobilistico.
Una sfida ambiziosa che vede protagonista la città della Mole, che dovrà progettare un veicolo in grado di ricaricarsi autonomamente, anche durante il suo utilizzo, mentre ci si ferma ai semafori o si è in coda.
Per far sì che ciò accada, occorrerà piazzare delle bobine, nascoste sotto l’asfalto e collegate alla rete elettrica. Queste dialogheranno con il veicolo e lo potranno ricaricarlo durante la guida.
Al momento, le auto elettriche sono ancora poco diffuse. I metodi di ricarica, inoltre, non sempre sono molto comodi. Ci si può dotare di un apparecchio di ricarica in garage, oppure si può attingere dalle colonnine a bordo strada in centro città.
La tecnologia utilizzata per le auto potrà essere estesa anche ad altri macchinari. Su tutti, gli strumenti da lavoro: muletti e robot potranno avere batterie ricaricabili. Il contrario di quello che accade oggi, con i macchinari che hanno batterie usa e getta. Non sarà più così: si potrà risparmiare ed evitare di inquinare ulteriormente l’ambiente. Costi ridotti e ambiente più sano: un obiettivo concreto e raggiungibile.

Le condizioni per realizzare questo progetto

A Torino, l’auto che si ricarica da sola è una novità che potrebbe portare prestigio e consolidare la fama mondiale della nostra città nel settore tecnologico.
Esempi di questo tipo sono già riscontrabili in Corea del Sud, dove gli autobus utilizzano già questo sistema. Anche l’Unione Europea punta a portare nel nostro continente questa innovazione, con finanziamenti ad aziende come Qualcomm e Bombardier. Queste ultime stanno già lavorando su simili progetti. Questo perché, entro il 2050, l’UE conta di ridurre i problemi di emissioni nocive del 95% rispetto a quanto accadeva nel 1990. Un obiettivo non semplice, che dovrà essere raggiunto con iniziative ambiziose.
Gran parte della possibilità di realizzazione dipenderà però dal Governo centrale. Starà a Roma decidere se stanziare o meno dei fondi per costruire le cosiddette “strade intelligenti”, elemento fondamentale per la ricarica delle vetture.


Commenti

Correlato:  Torino, la Caffetteria del Borgo chiude: scaduto il contratto
SHARE