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La riqualificazione delle ex OGM sarà targata Esselunga: grandi progetti per il “Lingottino”

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La riqualificazione delle ex OGM sarà targata Esselunga: grandi progetti per il “Lingottino”

La riqualificazione delle ex OGM sarà in gran parte opera di Esselunga. Il gruppo milanese, conosciuto in tutta Italia per i suoi supermercati, lancerà il progetto di restauro di questa immensa area.
Il complesso, che ha una superficie di 72mila metri quadrati, si estende tra corso Vigevano, via Damiano, corso Vercelli e via Carmagnola. Un colosso a cavallo tra i quartieri Aurora e Barriera di Milano, che da oltre vent’anni aspetta una qualche forma di rilancio. Nel mentre è stato abbandonato a spaccio, degrado e criminalità.
Qui Esselunga interverrà creando un centro logistico per l’e-commerce. Una sorta di quartier generale dove si provvederà alla ricezione e allo smistamento della merce. Inoltre, sarà realizzata una residenza per studenti universitari. I posti disponibili saranno 400. Dulcis in fundo sarà la creazione di nuove unità abitative, postazioni di co-working ed esempi di social housing. Un modo come un altro per portare tecnologia e rinnovamento nel “Lingottino“.

La perplessità della Circoscrizione 7 e la fiducia di Palazzo Civico

La riqualificazione delle ex OGM è un progetto molto ambizioso. Occorre però precisare che Esselunga parteciperà economicamente alla realizzazione dei lavori su 20mila metri quadrati. I restanti 52mila dovranno essere affidati ad altri investitori privati.
 
Proprio da qui nascono le prime perplessità della Circoscrizione 7. Le forze di opposizione hanno recepito le parole del presidente e hanno compreso che i tempi di realizzazione sono molto incerti. L’insicurezza, però, è accompagnata dalla speranza che l’iter non sia troppo lungo. Sulla stessa lunghezza d’onda il vicesindaco, Guido Montanari, che ha fatto capire che si potrà vedere qualche risultato entro un anno.
 
Una situazione ancora in divenire, che presto potrebbe restituire alla città un suo pezzo importante. L’idea sarebbe quella di riproporre quanto fatto in piazza Risorgimento, con esperimenti di Smart City che hanno dato una nuova vita al luogo.


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