Home Ambiente Torino, le misure contro l’inquinamento si estendono anche alle attività dei torinesi

Torino, le misure contro l’inquinamento si estendono anche alle attività dei torinesi

4036
SHARE
Qualità dell'aria, Torino è la città più inquinata d'Italia
Qualità dell'aria, Torino è la città più inquinata d'Italia
Tempo di lettura: 1 minuto

Torino, le misure contro l’inquinamento non hanno migliorato la qualità dell’aria

A Torino, le misure contro l’inquinamento non hanno prodotto gli effetti sperati. Lo dimostrano i dati e le condizioni atmosferiche degli ultimi giorni.
Nonostante le limitazioni al traffico avviate il 18 ottobre, si è giunti al decimo giorno di superamento del livello di Pm10, stabilito dall‘Unione Europea. Per dieci volte, le polveri sottili sono state misurate in più di 50 microgrammi per metro cubo. L’aria sembra essere irrimediabilmente inquinata, dato che i microgrammi sono arrivati a quota 114 (il doppio rispetto alla norma).
A poco e nulla sono dunque servite le restrizioni applicate. E pensare che, dal 21 ottobre, i divieti saranno ancora più aspri: niente circolazione per i diesel Euro 5. Ciò significa che dovranno stare fermi circa 200mila vetture.

La possibilità di ulteriori limitazioni

A Torino, le misure contro l’inquinamento potrebbero però non riguardare solo i veicoli a gasolio. Già, perché nel caso in cui la situazione continui a essere così grave, si potrebbe arrivare al blocco totale del traffico.
Lo stop anche ai veicoli a benzina potrebbe arrivare precisamente in data domenica 29 ottobre, con il raggiungimento dei venti giorni consecutivi di sforamento del livello consentito di Pm10.
La situazione sembra quasi surreale e provocherebbe non solo grossi disagi, ma anche infinite proteste. Si tratterebbe del fermo a 550mila auto: uno scenario mai visto o auspicato in città.
Ma non finiscono qui le brutte previsioni. Se da un lato occorre prestare attenzione al traffico, dall’altro ci sono anche i suggerimenti del Comune. L’assessore all’Ambiente, Alberto Unia, ha avanzato proposte che appaiono irreali alle orecchie dei cittadini.
Secondo le disposizioni, occorre limitare l’utilizzo del riscaldamento (non ancora attivo in alcuni casi, viste le temperature), bisogna stare in luoghi chiusi, possibilmente con le finestre serrate. Le attività fisiche all’aperto devono essere ridotte al minimo e l’utilizzo di mezzi come la bicicletta è sconsigliato nelle vie trafficate.
Un clima da epidemia, che ha suscitato le prime ironie e l’indignazione di molti torinesi. Una situazione grave, che non migliora con il clima creato dalle ultime proposte.


Commenti

Correlato:  L'Arpa Torino: scopriamo cos'è