Home Arte Le Musichall, a Torino Arturo Brachetti apre il nuovo teatro “delle varietà”

Le Musichall, a Torino Arturo Brachetti apre il nuovo teatro “delle varietà”

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Arturo Brachetti (Foto: Paolo Ranzani)

Arturo Brachetti stabilisce definitivamente la sua dimora artistica a Torino proprio in occasione del suo sessantesimo compleanno, “regalando” ai torinesi un luogo rinnovato e una nuova sfida. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il trasformista e l’Opera Torinese del Murialdo, proprietaria del teatro, collocato nel centro di Torino all’interno del Collegio Artigianelli.

Sotto la direzione artistica di Arturo Brachetti, Le Musichall propone un intrattenimento leggero e di qualità, con l’obiettivo di contribuire al riavvicinamento del grande pubblico al teatro e, più in generale, allo spettacolo dal vivo. Unico nel suo genere, Le Musichall raccoglie proposte trasversali, è internazionale nell’approccio e capace di accogliere anche realtà “ibride, che normalmente fanno fatica a trovare un luogo d’espressione perché sono ‘altro’ rispetto alle etichette tradizionali.

Foto: Paolo Ranzani

Le Musichall si ispira a un genere di spettacolo di arte varia, popolare in Gran Bretagna tra gli inizi dell’Ottocento e la metà del Novecento e che si è diffuso in tutta Europa in declinazioni diverse: dal café-chantant al varietà, dal vaudeville al teatro di rivista. Si tratta di un genere popolare che presentava in luoghi non convenzionali (pub ristoranti e, solo in seguito, teatri) numeri di arte varia eseguiti da diversi artisti (mimi, cantanti musicisti).

Nato nel 1913 come Teatro degli Artigianelli, dopo una gloriosa stagione negli anni Ottanta e Novanta, è stato chiuso per diverso tempo e adesso torna dopo un restauro di quasi tre anni, che ha permesso di rifunzionalizzare l’intero spazio, riportando alla luce gli affreschi del soffitto in stile Belle Epoque, che richiamano il cuore della filosofia educativa dell’Opera Torinese del Murialdo: virtus, ars, labor.

Il nuovo teatro coniuga profit (la società di produzione Arte Brachetti srl) e no profit (l’ente murialdino) attraverso l’impresa sociale ArtNOVE, che ha il compito di curare la gestione del teatro. Nel futuro, il teatro ospiterà i giovani che desiderano apprendere le professioni dello spettacolo “dietro le quinte”: tecnico delle luci, del suono, macchinista di scena, e così via.

La prima stagione del “teatro dalle 300 lampadine” – realizzate a mano – sarà una sorta di anno zero che servirà soprattutto a instaurare un dialogo con il pubblico, attraverso proposte molto diverse tra loro e allo stesso tempo coerenti con la visione generale.

L’inaugurazione ufficiale è prevista a dicembre 2017 con lo spettacolo Gran Varietà, realizzato in collaborazione con la Torino Musical Academy, diretta dal M° Giovanni M. Lori,  e in cartellone per l’intero periodo natalizio.

 

Nell’attesa, per sette settimane consecutive si avvicenderanno sul palcoscenico compagnie italiane, francesi, spagnole, americane e svizzere per un avvio di stagione di stampo internazionale, curato da Cristiano Falcomer, direttore del festival di teatro urbano Lunathica.

Il primo appuntamento venerdì 20 ottobre alle ore 21.00 è con la compagnia Teatro Necessario, impegnata nel divertente spettacolo Nuova Barberia Carloni, ispirato all’opera Il Barbiere di Siviglia. Immersa in un’atmosfera d’altri tempi in cui il barbiere, oltre a fare barba e capelli, cantava, suonava, serviva da bere e consigliava i clienti, la platea diviene una grande sala d’attesa e il pubblico protagonista della serata.

Nuova Barberia Carloni

Altro protagonista è il tango, che ritorna proprio nello spazio dove fu eseguita la prima milonga della città. Gli appuntamenti (terza e quarta domenica di ogni mese) sono curati da Marcela Guevara y Stefano Giudice, celebre coppia tanguera, avvezza ai palcoscenici internazionali, ma che ha voluto mantenere radici sotto la Mole.

 

 

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