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Piano Paesaggistico Regionale: stop ai tralicci e capannoni!

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Piano Paesaggistico Regionale: stop ai tralicci e capannoni!
Piano Paesaggistico Regionale: stop ai tralicci e capannoni!

Basta a tralicci e capannoni: questo è lo slogan del PPR – Piano Paesaggistico Regionale.

Approvato qualche giorno fa (il 3 ottobre 2017), il Piano Paesaggistico Regionale, sembra mettere d’accordo tutti. Vi starete chiedendo di cosa si tratta. Ve lo spiegherò in poche parole: è un atlante che descrive il territorio, riconosce i principali valori che lo qualificano e le principali criticità. E’ uno strumento che ha come fine ultimo la salvaguardia del territorio.

La realizzazione del PPR è iniziata nel 2005 e nel corso degli anni ha subito vari cambiamenti. Al proprio interno ci sono linee strategiche per la tutela del paesaggio e la sua valorizzazione. Per la precisione il PPR contiene: oltre 2060 componenti fra cascate, ville, chiese, torri, fortificazioni, cascine, borgate e vestigia storiche del territorio, le Residenze sabaude, i Sacri monti, i palazzi e i castelli. 370 singoli beni paesaggistici e numerose aree tra cui 199 laghi, 1837 fiumi e corsi d’acqua, 109 aree protette, 94 zone di interesse archeologico, per una superficie tutelata pari al 61% del totale del territorio.

Il PPR è uno strumento molto utile sia alla Regione che alle province per sapere come esattezza dove intervenire e quanto investire su determinate zone. Tutti i primi cittadini sono consapevoli del fatto che non sarà più possibile costruire capannoni e mettere tralicci a proprio piacimento, proprio perché rovinerebbe tutto il paesaggio, molto caratteristico, della Regione Piemonte.

Carmen Terrazzino

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