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Torino, l’app CityPay consentirà di pagare i certificati e le carte d’identità con lo smartphone

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Cognomi a Torino: Russo, Hu e Popa a braccetto con Ferrero e Pautasso
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Tra qualche giorno, a Torino, l’app CityPay permetterà ai cittadini di pagare i certificati e le carte d’identità comodamente dal proprio smartphone

Ancora pochi giorni e, a Torino, l’app CityPay ci consentirà di pagare i certificati, le carte d’identità, stato civile e irreperibilità comodamente dal nostro smartphone.
La sperimentazione doveva partire il 15 settembre, ma sta subendo alcuni giorni di ritardo. 
 
L’iniziativa durerà tre mesi, ma sarà possibile usufruire del servizio solo negli uffici dell’anagrafe civile di via della Consolata
 
Per il rilascio di alcuni tipi di documentazione richiede una quota, che varia in base alla tipologia di certificazione richiesta. Ad esempio i certificati di residenza, di cittadina, lo stato di famiglia ed altri, costano 4 euro e cinquanta centesimi. La carta d’identità cartacea costa 5 euro e 42 centesimi, mentre quella elettronica ha un costo di 22 euro e 21 centesimi. 
 
Nei prossimi giorni, in via della Consolata, la quota potrà essere pagata attraverso CityPay. L’applicazione è gestita da una società che si è aggiudicata il bando promosso dal Comune lo scorso anno. 
 
In parallelo alla nuova app verrà lanciato un portale attraverso cui gli addetti dell’Anagrafe potranno verificare e autorizzare i pagamenti. 
 
Il modello è quello di Satispay, l’app che sta avendo un grande successo e che consente i pagamenti elettronici on negozi, bar, ristoranti. Tra l’altro, proprio Satispay era una delle tre società che avevano i requisiti per partecipare alla sperimentazione. 
 
CityPay fa parte del gruppo CityPoste Payment. È il primo istituto di pagamento autorizzato da Banca d’Italia a non appartenere a un gruppo bancario o finanziario. 
Dopo il flop di Qurami il Comune punta su CityPay
Con CityPay il Comune riprova ad introdurre le nuove tecnologie a Palazzo Civico, in particolare all’Anagrafe. Infatti, lo scorso anno era stata avviata la sperimentazione di un’altra app: Qurami. Questo sistema era già adottato da Soris, la società di riscossione della Città di Torino.
Grazie all’applicazione Qurami era possibile prendere un numero virtuale che avevano lo stesso valore dei biglietti cartacei rilasciati agli sportelli. Questo sistema consentiva di evitare code inutili attendendo a casa il proprio turno e recandosi in ufficio al momento giusto.
La sperimentazione di Qurami aveva l’obiettivo di l’efficacia sulla cittadinanza, con l’intenzione di estendere l’applicazione  ad altri servizi offerti dalla città.
Anche Qurami era predisposta per i servizi di certificazione e di rilascio delle carte d’identità sempre all’Anagrafe Centrale di via della Consolata. Purtroppo però, i risultati dell’applicazione sono stati inferiori alle aspettative. Qurami si è rivelata un fallimento e non è stata prorogata né tantomeno estesa.
Dunque, a Torino, l’app CityPay ci aiuterà a pagare i certificati e gli altri documenti senza recarsi necessariamente all’anagrafe. Ci auguriamo che questa nuova applicazione abbia più fortuna di Qurami.
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