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Torino, il tram numero 6 sarà soppresso: nuove soluzioni per riutilizzare i mezzi

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Torino, il tram numero 6 sarà soppresso: l’assessorato ai Trasporti del Comune di Torino valuta nuove soluzioni per riutilizzare i mezzi

A Torino, il tram numero 6 sarà soppresso. A partire dal prossimo 2 ottobre non vedremo più transitare in giro per la città questa linea.
La decisione è stata presa direttamente dell’Assessorato ai Trasporti del Comune di Torino. Dopo una attenta valutazione, si è deciso di interrompere il servizio che collegava piazza Hermada a piazza Statuto. 
A Torino, il tram numero 6 era stato istituito in occasione dell’ostensione della Sacra Sindone. Da allora sono passati 2 anni, e la linea è stata utilizzata poco e nulla dagli utenti.
I tram messi a disposizione per questo percorso saranno immediatamente riutilizzati. Serviranno per migliorare la linea 13, che avrà così a disposizione mezzi adeguati anche per i disabili. I passaggi saranno notevolmente incrementati, e renderanno migliore il servizio.

Le alternative per migliorare il collegamento tra il Campus Einaudi e piazza XVIII Dicembre

A Torino, il tram numero 6 non è l’unico oggetto di modifiche, per quanto riguarda il trasporto pubblico.
L’amministrazione comunale si trova a fare i conti con le richieste degli studenti del Campus Luigi Einaudi. Questi ultimi, infatti, con l’inizio del nuovo anno usufruiranno sempre di più dei mezzi Gtt. Questo perché l’istituzione delle strisce blu in Lungo Dora Siena sarà un grande incentivo a non usare l’auto.
Per evitare il sovraffollamento della linea 68, sono al vaglio più ipotesi. Una di queste è il potenziamento e l’eventuale prolungamento della linea 19. Un’opzione al momento remota, ma che non va assolutamente scartata. Soprattutto perché, a breve, proprio la linea 19 beneficerà di mezzi elettrici.
Insomma, Gtt si prepara a riorganizzare parte delle sue linee da qui ai prossimi mesi. Lo scopo è quello di andare incontro alle esigenze di tutti, soprattutto degli studenti universitari, già danneggiati dall’introduzione dei parcheggi a pagamento.
(Foto tratta da Gazzetta dei Trasporti)
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