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Torino, i nuovi supermercati in fase di apertura sono ben nove:

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Torino, i nuovi supermercati in fase di apertura sono ben nove:
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A Torino, i nuovi supermercati in fase di apertura sono ben nove: tantissimi i punti della città chiamati in causa

A Torino, i nuovi supermercati non mancano mai. Basta fare un giro sommario della città per capire come, quasi in continuazione, i punti vendita di catene della grande distribuzione siano in continua espansione.
La situazione riguardante il capoluogo piemontese sembra destinata a diventare ancora più emblematica a causa delle recenti decisioni in questo ambito.
Il Comune ha infatti dato l’ok all’apertura di ben nove nuovi supermercati sul territorio cittadino. Supermercati che variano per dimensioni e zone.
In via Paolo Borsellino, nelle vicinanze del tribunale Bruno Caccia, precisamente nell’ex area Westinghouse, vedrà la luce un nuovo Esselunga. Con esso, probabilmente, ci sarà anche la disponibilità economica per realizzare il tanto agognato centro congressi, di cui si parla da tempo.
Due nuovi discount a marchio Lidl saranno presenti in Barriera di Milano e Santa Rita, rispettivamente in via Bologna e in via Baltimora.
All’ex Scalo Vanchiglia, in via Regaldi, ci sarà un nuovo punto vendita Famila. In corso Romania spazio invece a un nuovo Bricoman e a un’altra attività ancora da definire.
Sempre il Famila si arriverà per essere presente anche all’ex Berto-Lamet di Strada del Portone. In via Botticelli ci sarà una nuova Coop, mentre in via Nizza spazio a un Lingotto GL.
Altre potenziali aperture sono previste in via Orbetello, corso Grosseto e corso Bramante, con il Gruppo Dimar fortemente orientato a questi investimenti.

I benefici tratti dal Comune

A Torino, i nuovi supermercati sono visti come una buona opportunità per le casse pubbliche.
In particolare, molto avrà da guadagnare il Comune dal sorgere di queste nuove attività. Palazzo Civico, infatti, riuscirà a incassare ben 44 milioni di euro grazie alle concessioni ai vari titolari dei punti vendita.
Il denaro, come ormai l’amministrazione comunale sostiene da tempo, servirà prevalentemente a coprire alcuni buchi di bilancio degli anni passati. Ancora da quantificare l’importo preciso della cifra da conservare.
Si vocifera anche che ben 30 di questi 44 milioni di euro serviranno per opere di restauro di spazi pubblici come strade e giardini.
Un’ipotesi che sembra trovare fondamento, soprattutto se si pensa che in alcuni tratti il manto stradale è impraticabile e le aree verdi godono di scarsa manutenzione.
Le operazioni, ovviamente, riguarderanno anche e soprattutto le aree in prossimità dei nuovi supermercati.
Dunque, a Torino, i nuovi supermercati sono destinati a modificare il volto di alcune zone della città.
I cambiamenti in atto, ovviamente, trovano il disappunto di molti cittadini, che però dovranno prendere atto di quanto sta accadendo.


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