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Torino, la fuga dei giovani tra i 18 e i 30 anni conta già circa 1200 unità dal 2008

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Torino, la fuga dei giovani tra i 18 e i 30 anni conta già circa 1200 unità dal 2008
Torino, la fuga dei giovani tra i 18 e i 30 anni conta già circa 1200 unità dal 2008
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Torino, la fuga dei giovani tra i 18 e i 30 anni ha fatto registrare circa 1200 addii in dieci anni.

A Torino, la fuga dei giovani tra i 18 e i 30 anni pare essere un fenomeno sempre più consolidato in questi ultimi anni.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat, la città della Mole ha visto partire, dal 2008 ad oggi, ben 1175 ragazzi. Chi in cerca di un altro impiego, chi per studi, chi per altri motivi. Un numero impressionante, se si pensa che la nostra città è l’unico Comune del nord Italia a finire tra i 50 Comuni italiani che hanno perso il maggior numero di giovani in 9 anni. A guidare questa speciale graduatoria ci sono realtà ben diverse da quella torinese come Napoli, Messina e Reggio Calabria.
A Torino, la fuga dei giovani non riguarda solo la città, ma anche la provincia. Tra i Comuni limitrofi, è Nichelino quello che versa nella situazione peggiore. In questi anni, tra i 48mila residenti sono rimasti tanti anziani, mentre il 14% dei giovani ha deciso di cambiare aria.
Per quanto concerne il Piemonte, i dati dell’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) parlano chiaro e non mostrano una situazione confortante. Sono oltre 15mila e 500 i piemontesi che hanno deciso di trasferirsi in diversi Paesi stranieri. Tra questi, i più gettonati sono stati Regno Unito, Germania, Svizzera e Argentina.
Dunque, il contesto economico e politico a livello locale, regionale e nazionale, spinge sempre di più i ragazzi ad abbandonare le terre d’origine. Un’emorragia che sembra destinata a non fermarsi, finché l’Italia intera non recupererà un po’ di stabilità e un po’ di benessere.


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