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Torino, fioriere e barriere in cemento per proteggere il centro

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Torino, fioriere e barriere in cemento per proteggere il centro
Torino, fioriere e barriere in cemento per proteggere il centro

Entro le prossime 48 ore, a Torino, fioriere e barriere in cemento verranno installate per proteggere il centro della città dai camion utilizzati negli ultimi attacchi terroristici

La paura per gli attacchi terroristici si sente anche nella nostra città: a Torino, fioriere e barriere saranno installate in centro per proteggerlo da eventuali attacchi terroristici.
Il Comune di Torino deve prendere in esame e attuare la circolare del Viminale.
La circolare prevede, per le metropoli, una serie di misure preventive da applicare nel centro contro eventuali attacchi terroristici, come quelli di Nizza, di Berlino, di Londra e l’ultimo attentato di Barcellona.
Entro due giorni, le nuove barriere verranno posizionate in centro, nelle aree Ztl, in base a un piano coordinato dalla prefettura e concordato con la questura. L’amministrazione ha messo a disposizione cinquanta fioriere in granito e un numero indefinito di New Jersey, strutture mobili di cemento.
L’idea è quella di chiudere via Garibaldi, una parte di piazza Castello e piazza Carignano, le zone limitrofe a Porta Nuova e Porta Susa, e di migliorare gli interventi già effettuati in via Roma e piazza San Carlo.
Gli ostacoli non dovranno essere sistemati a caso. Occorre creare dei percorsi pianificati all’interno delle zone protette al fine di consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, delle forze dell’ordine e delle ambulanze.
C’è da dire che è praticamente impossibile coprire tutte le varianti di un attacco firmato dall’Isis. Infatti, ci hanno abituato a diverse tipologie di attentati terroristici.
A seguito degli ultimi attacchi del sedicente califfato, il Viminale ha invitato le amministrazioni ad organizzarsi anche in occasione di eventi che attirano grandi quantità di persone.
Oltre alle barriere, è necessaria anche la creazione di aree off-limit all’interno di cinema, teatri, chiese e stadi, con controlli all’ingresso e in uscita. L’utilizzo di metal detector di ultima generazione diventerà la norma.
Questo strumento è in grado di radiografare borse e zainetti, individuando le sagome del contenuto.
I criteri di protezione discussi venerdì in prefettura non escludono la cintura e la provincia di Torino dai piani di prevenzione anti-terrorismo.
La nostra città ha già vissuto l’atmosfera di un attentato nel giugno scorso in piazza San Carlo, quando la psicosi Isis ha scatenato un falso allarme.
L’Italia potrebbe essere il prossimo obiettivo, anche se in fondo è già stata colpita con le vittime italiane degli altri attentati.
Dunque, a Torino, fioriere e barriere cercheranno di proteggere i temutissimi attacchi terroristici.
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