Home Articoli HP È morto Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik si è spenta a...

È morto Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik si è spenta a Giaveno all’età di 80 anni

1963
SHARE
È morto Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik si è spenta a Giaveno all'età di 80 anni
È morto Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik si è spenta a Giaveno all'età di 80 anni

Il mondo del fumetto torinese è in lutto per Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik ci ha lasciato all’età di 80 anni a Giaveno

Venerdì 18 agosto è morto Sergio Zaniboni: la matita di Diabolik e del celeberimmo logo delle Figurine Panini.
Zaniboni, nato il figlio luglio del 1937, è deceduto presso la casa si soggiorno Luce Nuova dove era ricoverato.
Era uno tra i fumettisti più apprezzati. Tutti lo ricordano per Diabolik, il fantomatico imprendibile ladro ed eterno fidanzato di Eva Kant nato negli anni Sessanta dalla fantasia delle sorelle Giussani.
Una sua invenzione, fu anche il celeberimmo logo delle Figurine Panini.
L’artista torinese aveva la passione per tutto ciò che riguardava arte, creatività e fantasia.
Nel 1967, anno di esordio di Zaniboni, il fumettista curò una originale edizione a fumetti dei Promessi Sposi. Nei primi anni di carriera l’artista curò anche le illustrazioni di I naufraghi, un romanzo per ragazzi pubblicato a puntate sul quotidiano Il Giorno. Nel 1969 si cimentò anche nel fumetto di genere disegnando avventure per la rivista Horror.
L’opera per cui verrà sempre ricordato Zaniboni sarà Diabolik, di cui disegnò più di 250 storie, curando personalmente anche svariate copertine.
Negli anni Settanta, ispirandosi ad un celebre film ambientato nel mondo della boxe, pubblica le avventure di Il campione, su testo di Alberto Ongaro. In quegli anni, Zaniboni collabora anche con riviste molto popolari come Il giornalino. Inoltre, il fumettista crea i personaggi della serie poliziesca Tenente Mario, sui testi di Claudio Nazzi.
Insomma, purtroppo ci ha lasciato Sergio Zanibobi: la matita di Diabolik, l’indimenticato fumetto nel cuore di diverse generazioni.
Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here