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Intervista alla torinese Valeria scampata per miracolo all’attentato di Barcellona

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Valeria, Elena Venenziani, Angelo Quagliata, Alan Anselmetto pochi minuti prima dell'attentato in Plaza de Catalonya
Valeria, Elena Venenziani, Angelo Quagliata, Alan Anselmetto pochi minuti prima dell'attentato in Plaza de Catalonya

Un attentato terroristico in una delle zone più belle e affollate del mondo: le Rambla di Barcellona.

Erano da poco trascorse le ore 17 quando un furgone bianco a tutta velocità ha percorso per più di 600 metri l’area pedonale di Barcellona, come sempre gremita, travolgendo decine di residenti e di turisti inermi.

Per ora si registrano 13 vittime e oltre 20 feriti, di cui alcuni molto gravi

Tra questi c’era Valeria Bronzino, giovane imprenditrice di Torino, arrivata in vacanza il pomeriggio di oggi con un gruppo di amici della Val di Susa.

Valeria, tu ed i vostri amici eravate a poche centinaia di metri dall’attentato, cosa ti ricordi di quei tristi momenti?

<Siamo arrivati questo pomeriggio alle 15 all’aeroporto di Barcellona e con il treno veloce siamo arrivati direttamente in Plaza Catalunya. Da qui abbiamo percorso la Rambla a piedi, svoltando in Carrere de Hospital, entrando poi in Galeria Malda. Qui avevamo appuntamento per prendere le chiavi della casa che abbiamo affittato per questi giorni. Tempo di prendere le chiavi, siamo usciti decidendo per caso non tornare indietro, ma di proseguire per il lato opposto della Galleria verso la fine della Rambla. Una scelta che ci ha, probabilmente salvato la vita>

E una volta usciti, cosa vi siete trovati davanti?

<E’ difficile da spiegare, ricordo solo all’improvviso tantissima gente che correva prima e che piangeva dopo. E un militare con il mitra spianato ad altezza uomo che veniva di fretta nella direzione opposta a quella in cui tutti correvano>

Intervista alla torinese Valeria scampata per miracolo all'attentato di Barcellona
Intervista alla torinese Valeria scampata per miracolo all’attentato di Barcellona

Quindi avete cominciato a correre anche voi?

<Certo con i nostri trolley dietro. Non credo di aver mai corso così veloce in tutto la mia vita.>

Avete subito capito cosa fosse successo?

<No, assolutamente no! Inizialmente si era sparsa la voce che un’automobile avesse perso il controllo e che avesse investito uno o più bambini. Ma dopo pochi minuti abbiamo capito che era successo qualcosa di ben più grave. Non solo per il veloce e ampio dispiegamento di forze dell’ordine e militari, ma soprattutto per le tante persone che piangendo telefonavano dicendo di stare bene. I negozi hanno subito chiuso le serrande facendo entrate i feriti e i passanti. E soprattutto tantissime, tantissime ambulanze a sirene spiegate>

Dove siete adesso?

<Siamo barricati a casa al quinto piano a Carrer Lancaster, solo una via più in là da dove si è consumato il vile attentato. Siamo ancora tutti molto scossi, abbiamo avuto solo il tempo di chiamare a casa, in Italia, per dire di essere sani e salvi. Non abbiamo forse ancora capito bene della fortuna che abbiamo avuto. Se solo avessi percorso Galeria Malda al contrario, probabilmente non potremmo raccontare quanto vissuto>

 

La Redazione di Mole24

 

 

 

 

 

 

 

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