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Quattro chiacchiere con Roberta Martini

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Quattro chiacchiere con Roberta Martini
Quattro chiacchiere con Roberta Martini

Una vita, quella di Roberta Martini, vissuta a tutto tondo nel mondo della moda.

Dagli esordi come modella all’apertura a Milano di uno dei più innovativi concept store italiani, fino alla nascita del Roberta Martini Private Space.

Ora è alle prese con la creazione della sua linea di abbigliamento. La nuova linea, che verrà presentata ufficialmente a settembre, sarà totalmente “made in Italy”.
Cresciuta ad Alba, da anni vive e lavora a Milano, anche se ora è spesso in Puglia per via della produzione della sua linea di abbigliamento, totalmente artigianale.
Conosciamola meglio, e vediamo a chi è rivolto questo suo nuovo progetto…

Da anni ha legato il suo nome al mondo della moda. Com’è nata questa sua passione?

Ho iniziato la mia carriera come modella. Nel frattempo ho studiato giurisprudenza e ho fatto un master al Marangoni di Milano in Fashion Stylist in cui mi sono diplomata con 30 e lode. Dopodiché ho subito iniziato collaborazioni con aziende importanti in cui mi occupavo di visual, ufficio stile e vetrinistica. Questo lo abbinavo con la fine della mia carriera da modella intorno ai 32/33 anni, anche se dopo ho comunque continuato a fare da testimonial per alcuni brand importanti.

Successivamente ho aperto la mia prima boutique a Milano, che è partita come una boutique ma è diventato un concept store: all’interno c’era parrucchiere, truccatore, articoli per la casa e pezzi d’arte.

Era stata una cosa innovativa, tanto che nel 2015 una delle più importanti riviste al mondo di architettura lo aveva definito lo spazio più innovativo del 2015 in Italia. Poi, da boutique è diventato showroom, quello che io chiamo Roberta Martini Private Space, una villa nel centro di Milano dove quando arrivi trovi all’interno di tutto: cristallerie, ceramiche, pezzi di antiquariato, coperte di pelliccia.

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Quindi non è più solo abbigliamento ma proprio life style, cioè uno stile di vita, un posto dove si riesce a raggruppare tante cose insieme. Il mio standard di clientela sono manager, imprenditrici e libere professioniste, che hanno quindi delle tempistiche molto ristrette e mai all’interno delle canoniche ore lavorative. Per questo il Private Space lavora su appuntamento, la cliente può venire anche alle 10 di sera.

Quattro chiacchiere con Roberta Martini
Quattro chiacchiere con Roberta Martini

Adesso è alle prese con un nuovo progetto che verrà presentato a settembre, può dirci qualcosa di più?

Sì, in questo momento sono al telefono con voi dalla Puglia. Sono in Puglia perché qui abbiamo la produzione del campionario, perché il mio sarà un prodotto esclusivamente “made in Italy”. Da buona italiana, voglio pagare le tasse e dare una mano all’economia italiana, anche perché la qualità del prodotto fatto a mano è tutta un’altra cosa.

La collezione verrà presentata a settembre di quest’anno durante la settimana della moda e verrà poi distribuito nei vari showroom in giro per l’Italia. Questa sarà una linea per una donna sui trent’anni, dinamica, che lavora, che ha la necessità di viaggiare con capi che non si stropiccino, che siano cose eleganti ma molto intercambiabili.

Per una donna quindi che deve spostarsi frequentemente, avere poco bagaglio ma tante situazioni diverse di abbigliamento. Comunque si capirà poi tutto a settembre, al momento stiamo cercando di fare un po’ di eco mediatico per creare interesse sulla cosa.

Lei è piemontese ma milanese di adozione. Qual è la differenza in un ambito come quello della moda tra Torino e Milano?

Io sono piemontese di nascita e ho vissuto per 18 anni la realtà piemontese essendo figlia di produttori vinicoli, quindi conosco la realtà piemontese più specificamente albese. Torino è una piazza che non ho mai avuto la fortuna e il piacere di conoscere perché da Alba sono andata direttamente a Milano.

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Sulla realtà della moda a Torino non sono molto informata, è una città che ho avuto modo di conoscere facendo in questi ultimi anni delle passeggiate in centro, quindi la conosco poco, anche se ho visto che hanno aperto diverse boutique e negozi che prima non c’erano.

Come imprenditrice piemontese potrei parlare della realtà di Alba. Alba sicuramente è la città in cui trovi più negozi di abbigliamento in assoluto, anche se è una specie di “isola felice”. Negozi di abbigliamento ricercati ed eleganti come ad Alba non li trovi neanche a Milano.

 

A cura di Gianluca Ruffino

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