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Siccità, anche il Piemonte è a rischio

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Siccità, anche il Piemonte è a rischio
Siccità, anche il Piemonte è a rischio

Anche il Piemonte è a rischio siccità: da gennaio precipitazioni in calo del 26%. Preoccupato l’assessore regionale Ferrero. Se la situazione non cambia si prevedono guai per agosto

Come altre regioni italiane, il Piemonte è a rischio siccità. 
Le cause sono l’eccessiva calura estiva, ma soprattutto la mancanza di piogge. Rispetto allo scorso anno le precipitazioni sono diminuite del 26%. Come ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, la situazione è seria, ma non drammatica, e in Piemonte non ci sono le condizioni per chiedere lo stato di calamità. Se non dovesse piovere nei prossimi giorni, il mese di agosto potrebbe mettere a rischio il Piemonte ed esporlo ad una vera e propria emergenza siccità. Ferrero ha anche affermato che questi momenti di emergenza non devono essere dimenticati una volta trascorsi. L’acqua è la risorsa del futuro e non è possibile avere alluvioni in autunno e siccità d’estate.
I dati dell’Arpa Piemonte confermano il rischio di un’estate ancora più secca del previsto. Da gennaio le precipitazioni, in Piemonte, sono diminuite del 26%. I principali problemi di approvigionamento dell’acqua non riguardano direttamente Torino. La scarsità di risorse idriche interessa le province di Cuneo, Asti e Alessandria, dove I consorzi idrici invitano a limitare i consumi. 
Preoccupazione anche per l’agricoltura. Le criticità maggiori si registrano nel cuneese, nell’astigiano e nell’alessandrino e interessano le coltivazioni di cereali, già provate dalla scarsità di piogge della primavera scorsa. 
Dunque, rispetto a molte altre zone del paese la situazione non è catastrofica, ma il Piemonte è a rischio se non pioverà. Questa siccità straordinaria ci deve far riflettere sul fatto che ogni anno il clima cambia e forse le istituzioni non sono ancora preparate per affrontare la situazione. 
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