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Torino, i musei statali fanno registrare l’ennesima crescita, calo per i musei civici

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Torino, i musei statali fanno registrare l'ennesima crescita, calo per i musei civici
Torino, i musei statali fanno registrare l'ennesima crescita, calo per i musei civici

Torino, i musei fanno registrare dati discordanti: gli statali in crescita di accessi e incassi, calo invece per i musei civici

A Torino, i musei rappresentano ormai da qualche anno un motivo di orgoglio. Numeri da record per diversi gioielli del capoluogo piemontese, come la Reggia di Venaria o la Palazzina di Caccia di Stupinigi, accompagnati da grandi eventi e manifestazioni. Il tutto genera un indotto importante per diversi settori, come quello alberghiero e ristorativo, che creano occupazione per migliaia di persone.
Le tendenze positive degli ultimi periodi sembrano destinate a essere ripetute, se non migliorate. Secondo gli ultimi dati raccolti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, a Torino, i musei statali hanno fatto registrare l’ennesima crescita, sia in termini di incassi che di ingressi.
Ma non solo: tutto il Piemonte ha visto un miglioramento nei suoi risultati rispetto al 2016. L’aumento dei visitatori è stato del 10,5% in un solo anno. In termini numerici, si è passati da un milione e 65mila turisti a un milione e 176mila persone. La maggior parte dei quali ha pagato per apprezzare le bellezze offerte dal nostro territorio.
Dunque, non ci si trova di fronte a miglioramenti dovuti alle promozioni e alle giornate ad accesso gratuito. Queste ultime hanno senza dubbio giocato un ruolo fondamentale da traino per il settore. Però sono state semplicemente un incentivo per spingere gli appassionati ad andare al museo anche pagando il prezzo intero del biglietto.
Il risultato della Regione e della nostra città acquisisce una maggior risonanza se si pensa che la crescita media nazionale è stata inferiore di diversi punti percentuali rispetto al Piemonte.
Oltre 3, per l’esattezza. Una testimonianza di quanto il settore culturale e turistico cresca nei nostri territori a ritmo più spedito rispetto ad altre zone d’Italia.
Le stesse ottime notizie non toccano, almeno parzialmente, i musei civici.
Se gli statali possono sorridere per i risultati da record e per la costante crescita, le strutture cittadine e della FondazioneTorino Musei sembrano aver vissuto al rilento questa prima parte dell’anno.
Il confronto con il 2016 è negativo, dato che ne periodo gennaio – giugno dello scorso anno erano stati ben 150mila in più i visitatori di Gam, Borgo Medievale, Mao e Palazzo Madama. L’unico in controtendenza è stato il Castello di Rivoli. Grazie alla mostra “L’emozione dei colori nell’arte”, il Castello ha limitato i danni, portando a un saldo di 70mila unità in meno di persone paganti nei musei civici torinesi rispetto allo scorso anno.
Traspare comunque molta fiducia dai vertici delle strutture cittadine. Il prossimo autunno sembra promettere vistosi miglioramenti.
Saranno numerosi le mostre e gli eventi organizzati per recuperare i risultati abbastanza deludenti di questi mesi.
Dunque, in Piemonte e, in particolare, a Torino, i musei sembrano godere di ottima salute. Un’ascesa senza fine che sarà esaltata dalla fine dell’estate, con risultati di incassi e accessi già pronti ad essere aggiornati.

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