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I viali di Torino come i boulevards parigini

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I viali di Torino come i boulevards parigini
I viali di Torino come i boulevards parigini

Nell’Ottocento la nostra città ha visto nascere i famosi viali di Torino.

Molti di voi che sono stati a Parigi sicuramente avranno notato la somiglianza. La nostra città assomiglia tantissimo alla capitale francese. Soprattutto per quanto riguarda le strade: sì, perché i viali di Torino dell’Ottocento ricordano tantissimo i boulevards parigini.

Quando è iniziato lo sviluppo urbanistico della nostra città? Come detto prima nell’Ottocento, più precisamente quando Torino ha perso il ruolo di capitale e quando Napoleone era nei paraggi. Con la demolizione delle mura e la creazione di nuovi assi viari, Torino ha visto crescere i suoi confini e le sue possibilità. Il popolo si trasferiva nella città dalle campagne alla ricerca di nuove opportunità.

I cambiamenti avvenuti con Napoleone

Come dicevamo, il dominio francese ha portato numerosi cambiamenti. Quali? Vi starete sicuramente chiedendo. Per esempio ha causato l’abbattimento della Torre Civica o della galleria che collegava Palazzo Reale a Palazzo Madama. Oppure vi è stata la costruzione del primo ponte di pietra, intitolato poi a re Vittorio Emanuele I e la realizzazione di una grande esedra alberata tra l’attuale via Po e il fiume.

Poi ci sono stati la definizione delle piazze al posto delle porte (piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice, piazza Statuto, piazza della Repubblica), costruite secondo uno schema simile di piazza chiusa di stile francese, con architettura omogenea, chiaramente ispirata agli insegnamenti dei grandi architetti di corte.

Quali sono i principali viali di Torino?

Però passiamo all’oggetto principale del nostro articolo: i viali! Perché Torino è una delle poche città italiane ad avere a disposizione piccoli cuoricini verdi dove è possibile ristorarsi. Dove li avete già visti? A Parigi, ça va sans dire! I principali viali li troviamo in: corso Regina Margherita, Corso San Maurizio, corso Palestro, corso Vinzaglio, corso Vittorio Emanuele II e quindi i lungofiume. Non è tutto qua, però! Perché ci sono viali anche in: corso Francia, verso Rivoli, corso Vinzaglio con i suoi proseguimenti, corso Duca degli Abruzzi e corso Agnelli, corso Galileo Ferraris e corso Re Umberto, verso sud.

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I viali furono costruiti non solo per facilitare i trasporti e le comunicazioni commerciali, ma anche per far godere i torinesi di belle passeggiate, come detto prima, ristoratrici.

Da città a misura d’uomo a città frenetica a misura di soldi e commercio. La nostra Torino nonostante sia nata per essere bella è diventata il fulcro commerciale di un’intera nazione.

Carmen Terrazzino

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