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Torino, dal 24 luglio addio al cavalcavia di corso Grosseto

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La strada ferrata verrà collegata alla rete del trasporto ferroviario metropolitano,
La strada ferrata verrà collegata alla rete del trasporto ferroviario metropolitano,
Dal 24 luglio dovremo dire addio al cavalcavia di corso Grosseto, che, da quella data, verrà definitivamente chiuso al traffico per poi essere abbattuto nel mese di agosto
A partire da lunedì 24 luglio potremo dare l’addio al cavalcavia di corso Grosseto.
Il cavalcavia, uno degli snodi centrali della viabilità urbana di Torino, verrà definitivamente chiuso al traffico veicolare, che sarà incanalato lungo percorsi alternativi.
Il cantiere che porterà nei prossimi tre anni alla realizzazione del collegamento della Torino – Ceres con la rete del Servizio Ferroviario Metropolitano aprirà a settembre.
Perciò, il Comune, per poter valutare le deviazioni del traffico, ha deciso di chiudere la sopraelevata a luglio, approfittando del periodo meno intenso perché la città si svuota grazie alle scuole chiuse e alle partenze per le vacanze estive.
Quindi, il mese di agosto servirà per testare le deviazioni del traffico e per effettuare eventuali correzioni e miglioramenti ai percorsi alternativi al fine di evitare criticità quando il traffico riprenderà la normale intensità con la riapertura delle scuole e il rientro dalle ferie.
Una chiusura annunciata quella del cavalcavia di corso Grosseto. Lo scorso maggio, infatti, sono state introdotte due limitazioni: la prima misura, limita il transito ai soli mezzi con peso complessivo inferiore  3,5 tonnellate, mentre la seconda consiste nel limitare la velocità massima ai 30 chilometri orari. Anche se queste due misure non sono state molto rispettate dagli automobilisti.
Il programma dei lavori prevede, in primis, la demolizione del cavalcavia per costruire la galleria ferroviaria. In seguito, si procederà con la realizzazione della strada ferrata che collega le Valli di Lanzo passando per Caselle.
La strada ferrata verrà collegata alla rete del trasporto ferroviario metropolitano, creando così una linea diretta tra Torino, l’aeroporto di Caselle, Venaria Reale e le località montane delle Valli di Lanzo.
L’itinerario dei treni seguirà il percorso in galleria lungo corso Grosseto, tra largo Grosseto e parco Sempione, collegandosi alla stazione Rebaudengo – Fossata e alla congiuntura alla rete del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Le famiglie residenti nella zona interessata dai lavori, verranno costantemente informati sull’avanzamento dei lavori mediante avvisi, opuscoli, brochure e dépliant. Inoltre, il Comune terrà aggiornati i cittadini pubblicando news e informazioni sul proprio sito internet e sui propri social network.
Quando il lavori saranno completati, i pendolari, o viaggiatori e i turisti potranno raggiungere più semplicemente il centro di Torino. Nel frattempo, però, a partire da settembre, partirà il servizio Dora Fly, la linea di trasporto pubblico che collegherà la stazione Dora e Porta Susa. Il servizio consentirà di ridurre i flussi di traffico intorno al cantiere, consentendo ai torinesi di non utilizzare la propria auto per raggiungere il centro.
Insomma, l’addio al cavalcavia di corso Grosseto è un’operazione obbligata, non solo per la viabilità della città, ma anche per le condizioni in cui versa il sovrapasso: forse la manutenzione ordinaria non era più efficace. Negli scorsi mesi, infatti, diversi fatti di cronaca nazionale, hanno acceso i riflettori sulla stabilità del cavalcavia, scatenando non poche polemiche in città.

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