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Torino e la misteriosa linea di San Michele

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Torino e la misteriosa linea di San Michele
Torino e la misteriosa linea di San Michele

San Michele: cosa c’è dietro la misteriosa linea retta che interessa anche Torino?

Torino è da sempre la città magica per eccellenza, ma la linea di San Michele è qualcosa di più.

Una misteriosa linea retta, infatti, unisce ben 7 chiese sparse per l’Europa.

Dall’ Irlanda ad Israele una perfetta alchimia unisce le basiliche intitolate al famoso santo.

All’ interno di questo mistero, ne risiede uno ancora più particolare: i tre principali monasteri, Mont Saint Michel in Francia, la sacra in Val di Susa e il santuario nel Gargano sono posti esattamente alla medesima distanza uno dall’ altro (1000 km), ma non basta.

La linea sacra che unisce questi 7 punti in Europa, risulta perfettamente allineata il giorno del solstizio d’ estate.

Torino e la misteriosa linea di San Michele

La leggenda vuole che questa disposizione rappresenti il colpo di spada che il Santo inflisse al diavolo per rimandarlo agli inferi.

Un modo per ricordare ai fedeli le leggi di Dio, e l’impegno di ogni cristiano di proseguire sulla retta via.

Intorno ai monasteri nasce, comunque, una moltitudine di storie e leggende, vediamole insieme.

-Monastero di Skelling Micheal: qui l’ arcangelo Michele sarebbe apparso a San Patrizio per fari si che l’Irlanda potesse liberarsi da lucignolo.

-In Inghilterra San Michele avrebbe parlato con un gruppo di pescatori.

-Nel 709, in Francia, apparve San Michele intimando di costruire un santuario nella roccia.

-Sacra di San Michele, val di Susa: eretta per i pellegrini che percorrevano la via francigena.

-In Puglia è stato eretto un santuario per i 490 anni dalla prima apparizione dell’ arcangelo Michele.

-In Grecia, penultima tappa, esiste una delle statue più grandi al mondo dedicate al Santo: 3 metri di altezza!

-L’ ultimo monastero è in Israele, in un luogo venerato sin dal XII secolo.

La Sacra di San Michele è dunque proprio al centro di questo mistero lungo secoli.

La chiesa eretta alle porte di Torino non è comunque priva di altre particolarità.

Torino e la misteriosa linea di San Michele

Dal marzo di quest’anno è candidata per diventare patrimonio dell’ umanità, è una abbazia nullius, ovvero fuori dalla giurisdizione del vescovo, ha ispirato Umberto Eco nella stesura del famoso ‘Il nome della rosa’, e rende la splendida vallata alle porte di Torino unica e di un fascino inimitabile.

La chiesa del comune di sant’Ambrogio, inoltre,  è visitabile dai turisti in visita in queste magnifiche zone.

La guida illustrerà le diverse dinamiche della costruzione del complesso, avvenuto in epoche e circostanze diverse.

Abbazia, foresteria, Monastero nuovo, nuova chiesa e torre bell’ Alda sono state infatti edificate in momenti diversi.

Sulla torre bell’ Alda, inoltre, esiste una bella e triste leggenda, famosa tra gli abitanti della zona, riguardante una desiderabile fanciulla valsusina.

Inoltre, durante la visita, si potrà “tastare” con i propri piedi la forza positiva che sprigiona il luogo.

Esperti di magia bianca sostengono che in ognuna delle sette abbazie ci sia un punto cardine in cui sia nettamente identificabile la forte spiritualità che il luogo sprigiona.

Alla Sacra questo punto dovrebbe essere proprio sotto una mattonella alla sinistra dell’ entrata.

Un mix di magia, bellezza e mistero avvolge la vallata torinese, il cocktail ideale per chi è in cerca di qualcosa di unico che solo la Sacra di San Michele può offrire.

 

Alessandro Rigitano

 

 

 

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