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Germain Sommeiller, il geniale artefice del traforo del Frejus

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Germain Sommeiller, il geniale artefice del traforo del Frejus
Germain Sommeiller, il geniale artefice del traforo del FrejusMonumento al traforo del Frejus Piazza Statuto

La titanica opera del traforo del Frejus si deve all’ingegnere savoiardo Germain Sommeiller, che morì l’11 luglio 1871, pochi mesi prima dall’inaugurazione del suo tunnel

Una delle più grandi opere infrastrutturali del XIX secolo è il traforo ferroviario del Frejus, progettato dall’ingegnere Germain Sommeiller.
Sommeiller nacque a Saint – Jeoire – en – Faucigny, in Savoia, nel 1815. Nel 1837 si iscrisse all’Università di Torino, capitale del regno di Sardegna, diventando così ingegnere presso il dipartimento dei trasporti pubblici.
Nel 1845 entrò nel Real Corpo del Genio Civile e il suo lavoro fu decisivo per la realizzazione dei piani ferroviari voluti dal governo piemontese.
Nel 1850 assunse la conduzione di tutte le officine del regno.
La svolta arrivò con la progettazione del traforo del Frejus, l’opera che lo rese famoso. Il tunnel del Frejus è il primo tunnel alpino di grandi dimensioni, visti i suoi 12 chilometri di lunghezza.
L’opera rappresentò un vero e proprio evento epocale. I lavori per la galleria, che avrebbe collegato Bardonecchia e Modane, iniziarono nel 1857 e vennero completati nel 1871. Questa opera impegnò gli ultimi anni della vita di Sommeiller, che morì l’11 luglio 1871, a pochi mesi dall’inaugurazione del traforo, che avvenne il 17 settembre 1871.
Nel 1879 venne inaugurato, in piazza Statuto, il monumento che in ricordo di Sommeiller e degli altri ideatore del traforo, gli ingegneri Severino Grattoni e Sebastiano Grandis.
Il monumento di piazza Statuto raffigura dei Titani, proprio perché il traforo del Frejus venne considerata un’opera titanica per l’epoca.
Inoltre, Torino ha dedicato a Sommeiller un importante corso nel prestigioso quartiere Crocetta, nonché l’istituto tecnico adiacente al Politecnico.
Agli altri due ingegneri, Grattoni e Grandis, sono intitolate due brevi vie nei pressi della questura.
Insomma, la figura e l’opera di Germain Sommeiller non sono di certo state dimenticate da Torino, che gli sarà sempre riconoscente.

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