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Dal Barocco al Novecento, da Picasso a Warhol: un nuovo museo al Castello di Rivoli

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Dal Barocco al Novecento, da Picasso a Warhol: un nuovo museo al Castello di Rivoli
Dal Barocco al Novecento, da Picasso a Warhol: un nuovo museo al Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli ha raggiunto un accordo con la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte:ci sarà un nuovo museo con opere di grandi artisti dal Barocco al Novecento

Grande novità per il mondo dell’arte piemontese: il Castello di Rivoli si arricchisce di un nuovo museo con opere di grandi artisti dal Barocco al Novecento.
Infatti, il Castello di Rivoli ha concluso un accordo con la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte. Da non dimenticare che, con questo accordo, il primo museo d’arte contemporanea d’Italia si aggiudica la cura, la gestione, lo studio e la valorizzazione di questa straordinaria collezione.
La collezione è appartenuta al genovese  Francesco Federico Cerruti, uno dei più grandi collezionista d’arte del mondo, oltre che imprenditore, scomparso nel 2015 a 93 anni.
Cerruti iniziò a “costruire” la sua collezione privata negli anni Cinquanta, acquisendo opere di Bonaventura, Daddi e Pontormo, capolavori di Renoir, Modigliani, Kandinsky, Klee, Boccioni, Balla e Magritte, sino ad arrivare ai grandi maestri del Novecento, tra cui Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini.
L’accordo prevede, inoltre, la ristrutturazione e la messa in sicurezza della villa voluta da Cerruti per custodie le opere della sua collezione, proprio nelle vicinanze del Castello. Nel gennaio 2019, la villa diventerà la sede della Collezione Cerruti.
L’edificio ospiterà circa trecento opere pittoriche e scultoree appartenenti a diverse epoche: dal Medioevo ai giorni nostri. A queste opere si aggiungono circa duecento libri rari e antichi, legatorie e oltre trecento mobili e arredi tra cui tappeti e scrittoi di celebri ebanisti.
Secondo la direttrice del Castello di Rivoli e della stessa Fondazione, Carolyn Christov – Bakargiev, questo progetto,  che affida la gestione della collezione e della casa al museo, simboleggia il legame indissolubile che intercorre tra le opere del passato e quelle di arte contemporanea.
Cerruti, un vero e proprio amante dell’arte in tutte le sue forme, non abitò mai la villa in cui custodiva la sua collezione. Infatti, l’uomo visse in un semplice alloggio nei pressi della sua fabbrica, la Legatoria Industriale Torinese (LIT), a Torino.
Il nuovo polo museale si propone sullo scenario italiano e internazionale come uno spazio straordinario, che sarà aperto al pubblico con visite guidate. Il nuovo museo con opere di grandi artisti dal Barocco al Novecento, conterà sulla partecipazione di artisti, scrittori, filosofi, storici dell’arte e filmmaker.
Grazie a questo accordo, il Castello di Rivoli va controccorrente. Infatti, mentre gli altri musei enciclopedici come il Metropolitan di New York, l’Hermitage di San Pietroburgo e il Louvre di Parigi aprono sezioni dedicate all’arte contemporanea, il Castello di Rivoli apre una sezione dedicata all’arte del passato. E sarà il primo museo d’arte contemporanea al mondo a farlo.
Dunque, il nuovo museo con opere di grandi artisti dal Barocco al Novecento custodirà un patrimonio inestimabile, una collezione privata di notevole pregio, difficilmente paragonabile ad altre collezioni in Italia, in Europa e nel mondo.
Insomma, il nuovo polo museale offre, a tutti gli amanti dell’arte, un imperdibile e straordinario viaggio nella storia dell’arte stessa, dalle opere agli arredi, dal Rinascimento, all’Ottocento fino ai nostri giorni.

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