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Paesaggi balneari in Piemonte: ecco dove trovarli

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PARCHI POLLA LAGO DR

Ci troviamo ormai immersi nell’afosa estate 2017; sui social impazzano immagini di acque cristalline, abbronzature dorate… E noi siamo ancora qui nel soffocante capoluogo piemontese, e no, di paesaggi marini non se ne parla proprio.
Ma non disperiamo, oltre alle piscine e ai parchi acquatici a due passi da Torino, dove potersi rilassare, esistono luoghi incontaminati, realtà sconosciute alla maggior parte della popolazione, suggestive, ottime, per fare un weekend fuori porta all’insegna della natura, ma soprattutto utili per dimenticarsi per qualche ora l’afosa quotidianità torinese.

Di cosa sto parlando? Di paesaggi incantevoli nascosti dalle nostre montagne piemontesi.

PARCHI POLLA LAGO DR

Si, perchè la nostra regione è caratterizzata da una particolare varietà di paesaggi; è coronata dalle Alpi, ma offre anche zone collinari, aree verdi e naturalistiche di grande interesse, e anche laghi rinomati per le loro suggestive atmosfere, da sempre citate nella storia della letteratura.

Siete pronti a farvi un tuffo in mezzo alle rocce?

L’Arpa Piemonte ha da anni ormai segnalato i laghi balneari presenti nel nostro territorio. Tra questi spiccano il lago Sirio, situato tra il comune d’Ivrea e quello di Chiaverano, e il lago Viverone, a Biella, entrambi considerati balneari al 100%. Seguono la classifica il lago Maggiore, il lago d’Orta, il lago di Mergazzo, con un valore che si aggira tra l’80 e il 92% di balnearità.

Ma eccovi una classifica dei 5 paesaggi più incantevoli dove poter godere della bellezza della natura, e rinfrescare corpo e anima nell’acqua cristallina.

_La goja del Pis è un piccolo laghetto situato alle porte della città di Torino, circondato da una parete rocciosa, dalla quale precipita una grande cascata (Pis, in dialetto, che da il nome al luogo).

_La cascata di Fondo. Fondo è una frazione di Traversella, un comune di appena 350 abitanti nella provincia di Torino. Il nome sta a significare che esso si trova esattamente alla fine della valle. E’ proprio in questa frazione che si trova la cascata, sormontata da un ponte antico a schiena d’asino. E nella piccola conca formatasi sotto la cascata, d’estate, è possibile fare il bagno e rinfrescarsi nell’acqua verde e cristallina, circondati dalla natura incontaminata.

_Orrido di Sant’Anna. Si trova a 3 km dal punto in cui il torrente Cannobino si getta nel Lago Maggiore. Nel corso degli anni quest’ultimo ha scavato le rocce della valle costituendo numerose insenature, dove l’acqua fredda di torrente ha creato, man mano, dei veri e propri laghetti. L’orrido di Sant’Anna è uno di questi, uno scenario naturale dove potersi rilassare al fresco dell’acqua verde e cristallina, facendosi un bagno rigenerante e, per gli appassionati, anche un’immersione nella profondità delle sue acque.

_Guje di Garavot. Si trovano a Valchiusella, immerse nella natura piemontese. Qui il torrente Chiusella ha, con il suo corso, inciso nel tempo queste gole suggestive. Il luogo è da sempre oggetto di legende, tramandate di generazione in generazione, a causa della presenza di due specchi d’acqua messi in comunicazione da una stretta forra. Si tratta di uno spettacolo grigio blu, immerso nella cornice verde di salici, castagni e betulle.

_Lago Sirio. Si trova nella regione alpina a cavallo tra il comune di Ivrea e quello di Chiaverano. Fa parte, insieme al Lago Nero, al lago di Pistano, a quello di San Michele e al lago di Campagna, dei cinque laghi della Serra di Ivrea. Il lago è circondato da una strada asfaltata, che lo rende ideale per passeggiate ed escursioni, ma oltre alle attività sportive è possibile trovare anche una spiaggia libera dove godere della tranquillità extraurbana.

E se non ne avete ancora abbastanza, per chi vuole avventurarsi lungo i fiumi e i corsi d’acqua, assicurandosi la massima prudenza e un buon paio di scarponcini adatti, i paesaggi da favola certamente non mancano, e neanche l’acqua fresca. Le località idonee segnalate dall’Arpa riguardano di fatto alcuni tratti del Ticino, del Camobiero e del San Bernardino.

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