Home Articoli HP Il trasferimento dell’Oftalmico accelera: procedura entro luglio

Il trasferimento dell’Oftalmico accelera: procedura entro luglio

118
SHARE
Il trasferimento dell'Oftalmico accelera: procedura entro luglio
Il trasferimento dell'Oftalmico accelera: procedura entro luglio

Trasferimento dell’Oftalmico, chiusura della procedura prevista entro luglio o per l’inizio dell’autunno

Il trasferimento dell’Oftalmico è sempre più vicino. La struttura specialistica di via Juvarra sarà suddivisa, come ormai è già noto da diverso tempo, tra la Città della Salute (presso le Molinette) e l’Ospedale San Giovanni Bosco (Asl Città di Torino).

Le polemiche portate da questa operazione dovrebbero essere spazzate via da questa decisione dell’assessorato alla sanità del Comune di Torino. Un’improvvisa accelerazione, che vuole evitare di dare margine di intervento alle associazioni e ai comitati che si oppongono allo spostamento.

Il trasferimento dell’Oftalmico dovrebbe verificarsi verosimilmente entro luglio. Nella peggiore delle ipotesi, il tutto slitterebbe a inizio autunno. Non si andrà comunque oltre la fine del 2017.

I nodi principali di questa questione sono lo spostamento del personale e dei macchinari. Questi ultimi sono già trasportabili, dato che i locali di entrambe le strutture sono pronti a far posto alle attrezzature. Allo stesso tempo, però, le complicazioni si presentano per quanto riguarda gli strumenti vecchi, che andrebbero sostituiti. Servono dunque ordinativi e tempi di attesa, che rallenterebbero la procedura.

Il personale medico, invece, sa già il suo destino. Su 27 medici oculisti ospedalieri, 17 andranno alle Molinette e 10 all’Asl. I 4 medici universitari andranno tutti alle Molinette. Dei 6 anestesisti, 4 finiranno alle Molinette e 2 all’Asl. Su 88 infermieri, 58 andranno alle Molinette e 30 all’Asl. Dei 35 operatori socio-sanitari, 23 saranno alle Molinette e 12 all’Asl. I 18 ortottisti saranno divisi in 6 unità alle Molinette e 12 all’Asl.

Dunque, con il trasferimento dell’Oftalmico, in via Juvarra resteranno solo funzioni ambulatoriali. Per tutto il resto, occorrerà rivolgersi agli altri due centri, destinati a diventare i due principali poli sanitari della città.

Correlato:  Il Sant'Anna è multietnico: nati bambini di 85 nazionalità diverse

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here