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Oncologia, il Piemonte al top in Italia: 1 paziente su 2 sopravvive per 5 anni

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Oncologia, il Piemonte al top in Italia: 1 paziente su 2 sopravvive per 5 anni
Oncologia, il Piemonte al top in Italia: 1 paziente su 2 sopravvive per 5 anni

Oncologia, il Piemonte premiato per la sua efficienza: oltre un paziente su due riesce a sopravvivere cinque anni al tumore

Nell’ambito dell’oncologia, il Piemonte può dirsi più che soddisfatto. L’associaizone Periplo ha analizzato le reti oncologiche di tutte le regioni italiane.

Da ciò è emerso che proprio la nostra regione risulta essere una delle migliori. Parlando con statistiche alla mano, oltre un paziente su due a cui viene diagnosticato un tumore riesce a sopravvivere più di cinque anni. Succede nel 53% dei casi per gli uomini e nel 63% dei casi per le donne. Un altro dato confortante riguarda la crescita dei pazienti che riescono a resistere più a lungo. L’aumento, rispetto al 2011, è stato del 6%. Un incremento importare, che testimonia come le strutture e le tecniche messe a disposizione sono sempre migliori.

Sull’oncologia, il Piemonte ha investito parecchio. E i risultati si vedono. I Cas e le varie strutture realizzate in questi anni hanno notevolmente agevolato i pazienti. E non solo perché tutti vengono accompagnati sin dal primo momento nel proprio percorso terapeutico. Molto spesso, infatti, i malati trovano tutti i servizi di cui hanno bisogno a portata di mano.

Non hanno grossa necessità di spostarsi da una parte all’altra del Paese. Al contrario, accade sempre più frequentemente il processo inverso.

La scarsa efficienza di altre regioni porta le persone che necessitano cure a muoversi in direzione del Piemonte. Segno di grande fiducia e prestigio, accumulati piano piano dalle nostre eccellenze sanitarie.

Dunque, un riconoscimento di un certo spessore, quello appena ottenuto.

La dimostrazione che la sanità piemontese gode ancora di ottima salute. Altri rami di questo settore sono alla pari quanto a modernità e capacità. Non mancano esperimenti e nuove scoperte, che rendono esclusive alcune operazioni o interventi. Quindi, almeno in ambito sanitario, torinesi e piemontesi in generale possono stare più che tranquilli: sono in ottime mani.

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