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Dal centro a Regio Parco: 4 chiacchiere con Carlo Aletti del gruppo Immobiliare Eventa

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Dal centro a Regio Parco: 4 chiacchiere con Carlo Aletti del gruppo Immobiliare Eventa

Torino, il passaggio dal Centro a Regio Parco: la nostra House Hunter di Torino ne parla con Carlo Aletti, del Gruppo Immobiliare Eventa

Torino si evolve e i torinesi seguono il progresso dal Centro a Regio Parco: la nostra House Hunter di Torino ne parla con Carlo Aletti, del Gruppo Immobiliare Eventa.

Regio Parco era quartiere poco frequentato fino a poco tempo fa. Ora è una delle zone più di tendenza dove comprare casa.

Carlo Aletti del Gruppo Immobiliare Eventa, conosce il mercato immobiliare di Torino fin dal 1995, quando inizia a svolgere la professione di Agente Immobiliare. Nel 2001 fonda con altre agenzie il gruppo Eventa, un gruppo di agenzie immobiliari torinesi che condividono stile di lavoro e servizio al cliente.

Nel 2006 nasce lo spazio di via dei Mille 42. Si tratta di un salotto dove il gruppo riceve i suoi clienti e ospita iniziative di vario genere.

Dal centro a Regio Parco: 4 chiacchiere con Carlo Aletti del gruppo Immobiliare Eventa
Dal centro a Regio Parco: 4 chiacchiere con Carlo Aletti del gruppo Immobiliare Eventa

Come sono cambiate le abitudini dei torinesi nella vendita e acquisto della casa?” 

“< torinesi stanno diventando più dinamici rispetto a qualche anno fa. Ricordo che una cliente, nata e cresciuta in precollina alla quale avevo proposto più di 10 anni fa un appartamento in corso Vinzaglio, mi rispose: “Fin laggiù?”. Per lei, che veniva dalla precollina, passare  Porta Nuova era come attraversare le Colonne d’Ercole. Un’altra invece, appartenente ad una delle più antiche famiglie torinesi, parlava della Gran Madre come la zona delle lavandaie. Il giovane torinese ora rivolge l’interesse anche verso zone che fino a qualche anno fa erano considerate esclusivamente popolari, come Regio Parco.>

In effetti Regio Parco, che era il quartiere operaio dove sorgeva la Manifattura Tabacchi,  oggi è in rapida trasformazione.  Non dimentichiamo che il quartiere è “Regio” perché  Emanuele Filiberto nella seconda metà del ‘500 volle espandere qui le sue residenze. Questa è la conferma che Torino trova sempre nella propria storia la spinta vitale per il futuro?

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“Si, i torinesi sono molto ancorati alla storia della propria città. Mi è capitato che alcune clienti chiamassero le vie con i nomi di un tempo.  Ad esempio corso Matteotti, corso Oporto. Oppure c.so Cairoli, Lungo Po”

E’ anche grazie al Campus Einaudi che le strade e le case di Regio Parco si sono popolate di studenti. Il mercato degli affitti brevi rappresenta una novità del mercato degli ultimi anni. I torinesi sono prudenti nell’accogliere le novità, ma anche attenti a non perdere opportunità.

“Oltre alla zona limitrofa al Campus, anche la zona del Politecnico è diventata molto interessante. Soprattutto per acquistare immobili da affittare agli studenti, settore del mercato degli affitti ancora molto solido.”

I torinesi si fidano della propria città e ne seguono i mutamenti. Sempre mantenendo quel carattere sabaudo di discrezione e prudenza.

“Il vero torinese non esibisce ed è riservato anche nell’acquisto della casa. Non ha bisogno di mostrare la sua forza economica. Ama comunque possedere e vivere in una casa in uno dei salotti della città. Ne sono esempio piazza Maria Teresa, piazza Cavour, piazza Carignano, piazza Solferino. Anche l’isola pedonale, la Gran Madre e la Crimea”, afferma Carlo Aletti.

 

A cura di Laura Polesinanti, House Hunter e esperta di intermediazione mobiliare

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