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Torino, ecco la stagione 2017-18 del Teatro Stabile

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Torino, ecco la stagione 2017-18 del Teatro Stabile

La stagione 2017/2018  del Teatro Stabile di Torino – l’ultima firmata da Mario Martone – sarà particolarmente composita e proporrà agli spettatori molti spunti di riflessione; un programma che, attraverso la drammaturgia contemporanea e la rilettura dei classici, si apre sul presente con uno sguardo rivolto ai possibili risvolti futuri.

Si afferma anche quest’anno la vocazione internazionale del secondo tra i Teatri Nazionali d’Italia, che ha deciso di incrementare il suo impegno con la produzione di due spettacoli di grande levatura: la stagione si inaugura infatti con il pluripremiato Disgraced di Ayad Akhtar, con la regia di uno dei maestri della scena europea, l’austriaco Martin Kušej direttore del Residenz Theater di Monaco di Baviera, e con la messa in scena di Les TroisSœurs da Anton Čechov, con la regia e l’adattamento dell’australiano Simon Stone, brillante fenomeno della scena globale, coprodotto con l’Odéon – Théâtre de l’Europe, che vede fra gli interpreti Valeria Bruni Tedeschi.

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Tra le produzioni, il cartellone propone un’interessante offerta di titoli classici: Don Giovanni di Molière diretto da Valerio Binasco, recentemente designato successore di Mario Martone in qualità di consulente artistico dello Stabile torinese; Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni affidato a Jurij Ferrini; L’Illusion Comique di Pierre Corneille portato in scena da Fabrizio Falco e Le Baccanti di Euripide secondo Andrea De Rosa.

La grande attenzione alla drammaturgia contemporanea è testimoniata da grandi ritorni: Il Sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo con la regia di Mario Martone; Il nome della rosa, di Umberto Eco, messo in scena da Leo Muscato; L’Arialda di Giovanni Testori, diretto da Valter Malosti; Galois di Paolo Giordano con la regia di Fabrizio Falco.

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Il territorio continua ad essere un importante punto di riferimento e anche nella nuova stagione prosegue la collaborazione con le compagnie e le associazioni indipendenti del teatro torinese: in particolare quest’anno si coproduranno Lear, schiavo d’amore dei Marcido Marcidorjs, con la regia di Marco Isidori e Mistero Buffo, di Dario Fo con il Teatro della Caduta, diretto da Eugenio Allegri; Marco Lorenzi (Il Mulino di Amleto) dirigerà Alice nel paese delle meraviglie, da Lewis Carroll e sempre per il pubblico dei più giovani verrà ripresa La bella addormentata nel bosco da Charles Perrault per la regia di Elena Serra. Spazio anche a una nuova edizione della rassegna Il cielo su Torino, spostata a marzo 2018.

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Si rinnova l’iniziativa Un posto per tutti per la quale la Fondazione CRT ha stanziato un fondo che permette di offrire gratuitamente mille abbonamenti alle fasce più deboli: un’opportunità di integrazione e condivisione che nella stagione in corso ha riscosso grande interesse non solo da parte dei cittadini, ma anche da parte di altri teatri nostrani ed europei. L’abbonamento è rivolto ai cittadini italiani e stranieri a basso reddito e si pone l’obiettivo di allargare la platea favorendo la coesione sociale e l’integrazione.

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