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Case della Salute, la Regione pronta ad aprire nuove strutture

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Case della Salute, la Regione pronta ad aprire nuove strutture
Case della Salute, la Regione pronta ad aprire nuove strutture

Case della Salute, la Regione pronta a migliorare e ad aprire nuove strutture

Su uno dei più importanti temi della sanità piemontese del futuro, ovvero le Case della Salute, la Regione sembra essere pronta a investire ingenti cifre.

Si parla infatti di un piano di durata triennale, dal 2017 al 2019, che prevede la costruzione o il miglioramento di Case della Salute. Già da quest’anno, l’amministrazione regionale stanzierà 8 milioni di euro per tutte le migliorie necessarie. Altri 5 milioni di euro saranno reperiti da un autofinanziamento delle aziende sanitarie locali. Il denaro servirà per l’assunzione di nuovo personale e per i lavori di costruzione e ristrutturazione.

L’intento di questa novità è quello di realizzare edifici aperti dalle 12 alle 24 ore al giorno, che dovranno ospitare ambulatori, medici di famiglia, specialisti, infermieri e ambulatori. Troveranno spazio punti prelievi e servizi assistenziali, che dovranno snellire le pratiche e le operazioni. Saranno smaltiti più velocemente i casi meno gravi e si ricorrerà il meno possibile al pronto soccorso.

Dove saranno effettuati gli investimenti

Per quanto riguarda le Case della Salute, la Regione è pronta a dotare tutte le province di strutture innovative. Il capoluogo sarà ovviamente la città in cui si interverrà maggiormente. L‘Asl Città di Torino ne beneficerà con le strutture dell’Oftalmico/Valdese, con il presidio Valletta di via Farinelli, con l’Amedeo di Savoia e lungo Dora Savona. A esse si aggiungono, naturalmente, tutte le strutture dislocate e collegate. L’Asl Torino 3 vedrà miglioramenti per le strutture di Avigliana, Borgaretto di Beinasco, Cumiana, Giaveno, Pianezza, Pomaretto, Susa, Torre Pellice e Vigone. Saranno costruite quelle di Rivoli e Venaria. Per l’Asl Torino 4 lavori negli edifici di Brandizzo e Castellamonte/Rivarolo, mentre saranno attivate a Caluso, Lanzo, Leinì e Settimo. Infine, l’Asl Torino 5 vedrà la costruzione di Case della Salute a Carmagnola, Carignano, Chieri, Moncalieri e Nichelino. Saranno potenziare quelle di Pino Torinese e La Loggia.

A Vercelli ci saranno la costruzione della struttura di Cigliano e il miglioramento di Coggiola, Gattinara, Santhià e Varallo.

A Biella ci saranno Case della Salute tra Cossato, Trivero e Biella.

Cuneo avrà nelle Asl Cuneo 1 e Cuneo 2 potenziamenti per Demonte, Saluzzo, Fossano, Bra e Montà d’Alba. Ne sarà costruita una a Boves/Busca.

A Novara modifiche per le sedi di Arona, Ghemme e Oleggio. Ne saranno aperte due strutture a Novara, una a Borgomanero e una a Trecate.

Ad Alessandria saranno migliorate Ovada, Valenza e Castellazzo Bormida. In fase di apertura Arquata Scrivia, Castelnuovo Scrivia e Moncalvo.

Verbania Cusio Ossola sarà invece attrezzata con le due nuove di Verbania e Crevoladossola. Saranno ampliate Omegna e Cannobio.

Ad Asti, infine, Nizza Monferrato, Villafranca, Canelli, San Damiano d’Asti saranno potenziate. Montiglio e Villanova d’Asti saranno attivate.

Sulle Case della Salute, la Regione baserà il sistema sanitario piemontese. Nonostante le grandi eccellenze della Città della Salute, il Piemonte mostra ancora delle crepe in questo settore, dovuto ai tagli degli ultimi anni. Sulla scommessa delle Case della Salute, la Regione non può sbagliare. Rappresenteranno un servizio innovativo e indispensabile, che andrà a migliorare nettamente la qualità delle prestazioni erogate.

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