Home Articoli HP Sempre meno torinesi abitano in collina: l’analisi della nostra House Hunter

Sempre meno torinesi abitano in collina: l’analisi della nostra House Hunter

47
SHARE
Sempre meno torinesi abitano in collina: l'analisi della nostra House Hunter
Sempre meno torinesi abitano in collina: l'analisi della nostra House Hunter

I torinesi non vogliono più abitare in collina: ce lo racconta la nostra House Hunter Laura Polesinanti

I torinesi non sono più “bugia nen”: traslocano dalla collina al Centro. Per capirne i motivi affidiamoci all’esperienza di Laura Polesinanti, la nostra House Hunter.

Chi vive in collina cerca di vendere la propria abitazione per cercare una casa in Centro. Nel mio lavoro raccolgo i desideri e le esigenze di chi cerca casa. Le richieste più frequenti sono la comodità ai negozi, la vicinanza alle scuole, alle fermate degli autobus e alle stazioni ferroviarie. È molto importante anche la sicurezza.

Comodità, sicurezza e anche costi di gestione più bassi. Queste sono le motivazioni per acquistare una nuova casa in Centro. Il numero alto di case in vendita in collina e il calo dei prezzi nella zona testimoniano questo cambiamento in corso.

Tanto più che la bellezza del Centro di Torino ben compensa il verde della collina. Certi scorci urbani, la vista sull’arco alpino, il Monviso che spicca, fanno onore alla bellezza di Torino anche da “dentro casa”. La vista della Mole dalla finestra è come avere un quadro.

I prezzi delle case in collina sono più bassi di quelli delle case in centro. Questo significa che vendere la propria casa in collina, consente di acquistarne una più piccola in centro a Torino. Ma non è un problema perché, anche in questo, le abitudini dei torinesi sono cambiate. Ad esempio, il living può sostituire l’ingresso. Oppure, se c’è la cabina armadio, le stanze possono essere più piccole. Altre volte la cucina diventa zona pranzo anche per gli ospiti. In alcuni casi il secondo bagno è accettabile anche se piccolo e cieco.

Correlato:  Questa sera la cultura è protagonista con la "Notte dei Ricercatori"

Meno metri quadri, ma più servizi, dunque. Non deve mancare, però, una zona studio adibita a postazione di lavoro. Mobilità lavorativa e telelavoro cambiano anche le nostre case. Il giardino è diventato un impegno troppo oneroso, ci si può accontentare di un terrazzino. Ma il desiderio più difficile da soddisfare è proprio la presenza di un terrazzino. Trasferirsi in Centro, qualche compromesso lo richiede.

Ma questo è lavoro da House Hunter!

 

A cura di Laura Polesinanti, House Hunter ed esperta immobiliare

(Foto di Roberto Barranca)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here