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Progetti per l’ex Westinghouse, problemi per l’avvio del centro congressi

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Progetti per l'ex Westinghouse, problemi per l'avvio del centro congressi
Progetti per l'ex Westinghouse, problemi per l'avvio del centro congressi

I progetti per l’ex Westinghouse: quanti problemi dal 2001 a oggi

I progetti per l’ex Westinghouse non sono mai mancati. Aperto nel 1906, lo stabilimento è stato attivo fino al 1970. Dopo alcuni decenni di immobilismo, alcune proposte sono state portate avanti.

Rimettere in funzione e destinare ad altri scopi questa immensa fabbrica, però, non è mai stato facile. È un problema che si sono poste che le varie amministrazioni comunali che si sono susseguite. Tutto ha inizio dal 2001. Parliamo del primo anno della Giunta Chiamparino, quando fu stabilito che i progetti per l’ex Westinghouse dovessero convergere su una biblioteca. Un progetto costoso, affidato all’architetto Mario Bellini. Costo totale: 200 milioni di euro, di cui 15 destinati al progettista. I vari problemi economici del Comune portarono all’abbandono di questo progetto nel 2011. I 15 milioni per Bellini, però, furono ugualmente reperiti.

Con il continuo aumento dei debiti comunali, furono vagliati più progetti, per capire quale potesse portare più benefici alla città. Si decise così per il centro congressi. Nel dicembre del 2013 fu indetta una gara per dare in concessione i 5mila spazi del centro congressi. E non solo: venne destinata un’area di 5mila metri quadrati alle attività commerciali. Gara che fu vinta da Esselunga e Amteco&Maiora S.r.l., con alcune contestazioni e ricorsi da parte di Novacoop.

Gli ultimi ostacoli

E proprio dal 2013 nascono i problemi che mettono in dubbio la buona riuscita di questo progetto. In quell’occasione, Fassino avrebbe dovuto iscrivere saldamente a bilancio 20 milioni di incasso. Denaro prima iscritto e poi radiato, da riportare in un bilancio successivo. Nella fattispecie, nel bilancio di dicembre 2016, il primo della Giunta Appendino.

L’intoppo nasce dal fatto che l’area fu ceduta prima del bando del 2013 a Ream (che fa parte di Fondazione Crt) per 5 milioni di euro. Dunque, 5 di quei 20 milioni spettano a Ream. Il Comune, però, non vuole e non può restituire i soldi incassati prima di giugno. Se ne parlerà nei prossimi mesi, anche se Ream reclama già da tempo quanto legittimamente le spetta. Il contratto tra Amteco&Maiora S.r.l e il Comune, inoltre, è stato definito “nullo” dall’opposizione, dato che la società ha dovuto pagare un’altra quota di acquisizione di 8 milioni di euro lo scorso 31 marzo. Probabile l’intervento di un giudice per rivedere la contesa. Non è da escludere che venga abbandonata anche la progettazione del centro congressi, inviso ai residenti.

I progetti per l’ex Westinghouse sembrano proprio non trovare pace. Un’area che aspetta da troppo tempo di avere altre funzioni, che resta abbandonata a sé stessa senza soluzioni chiare e immediate.

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