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Torino, il Comune incassa 44 milioni dall’apertura di 13 supermarket

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Torino, il Comune incassa 44 milioni dall'apertura di 13 supermarket
Torino, il Comune incassa 44 milioni dall'apertura di 13 supermarket

Torino, il Comune incassa oltre 44 milioni grazie all’apertura di nuovi supermarket

A Torino, il Comune riesce a incassare una discreta cifra dall’apertura di tredici nuovi supermarket. Palazzo Civico ha infatti dato il via libera ai numerosi progetti commerciali, che riguarderanno tutta la città.

Molte sono le opinioni discordanti sul numero reale dei punti vendita in fase di apertura. Questo a causa della diversa dicitura sul bilancio comunale, che indica diversamente le attività in base alla metratura utilizzata. Molte di esse, inoltre, aspettavano l’autorizzazione dalla Giunta Fassino. Dunque, progetti a cui era impossibile negare l’avviamento.

Per la precisione, ci saranno tre nuovi centri commerciali di grandi dimensioni. Uno sarà a marchio Esselunga e vedrà la luce nel polmone verde dell’ex area Westinghouse, nonostante le numerose polemiche che vi sono legate. Il secondo è della catena Bricoman, e sorgerà in corso Romania. Il terzo sarà un supermercato Novacoop, e aprirà i battenti in via Botticelli. Queste tre imponenti strutture frutteranno alle casse pubbliche un totale di 7 milioni di euro.

Per quanto riguarda i punti vendita più piccoli, la lista si fa molto più lunga. La Novacoop investirà un milione anche allo Scalo Vallino, per un’ulteriore punto. In corso Romania saranno utilizzati 2 milioni e mezzo di euro per un altro centro commerciale. Mentre in corso Unione Sovietica un concessionario si impegnerà per 1 milione di euro, allo Scalo Vanchiglia interverrà il gruppo Dimar, con ben 800mila euro. Dimar che si espanderà con un investimento di circa 14 milioni di euro con i nuovi punti di via Orbetello, corso Grosseto, via Baltimora, corso Bramante e sull’area Bertolamet. Infine, la Lidl aprirà un discount in via Bologna.

Le modalità di impiego del denaro

Per gli interventi di manutenzione su tutta la città di Torino, il Comune impiegherà i fondi in maniera molto diversificata. Dei 44 milioni incassati, ne saranno utilizzati appena 30. Riguarderanno la manutenzione del manto stradale, in alcune zone impraticabile. Stesso discorso per parcheggi e ponti. E poi le scuole, con interventi di ristrutturazione degli istituti.

Gran parte della somma sarà destinata alle aree verdi, con i giardini che hanno bisogno di pulizia e ammodernamento. E poi i semafori, che dovranno essere adattati alle nuove esigenze della viabilità (la rete di semafori intelligenti per i tram ne è esempio).

Dunque, a Torino, il Comune si prepara a tantissime operazioni, che cambieranno radicalmente molti angoli della città. Le polemiche per l’apertura incontrollata dei centri commerciali sarà dunque tamponata con migliorie e manutenzione, con i costi che non andranno a gravare sui cittadini.

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