Home Articoli HP Caserma di via Asti, pronti i primi progetti per il rilancio

Caserma di via Asti, pronti i primi progetti per il rilancio

71
SHARE
Caserma di via Asti, pronti i primi progetti per il rilancio
Caserma di via Asti, pronti i primi progetti per il rilancio

Caserma di via Asti, i nuovi progetti per il rilancio sono pronti

Il progetto per il rilancio della caserma di via Asti è pronto. Dopo un lungo periodo di stallo, si sa qualcosa di ciò che l’area dovrà diventare.

Uno spazio di 105 metri di lunghezza. Dimensioni impressionanti, dato che si tratta di un terzo di piazza Vittorio. Qui saranno abbattute le mura verso la collina e alcune strutture, per lasciare spazio a un’area verde e alle operazioni delle ditte. Queste ultime dovranno ricreare spazi idonei per uffici di robotica e co-working. L’idea è dunque quella di creare un polo di modernità lavorativa, con i settori tecnologici al centro delle attività ospitate.

Lo spazio in cui i partigiani venivano torturati verrà destinato alla Città e resterà di proprietà pubblica. Così come l’area circostante, che sarà però gestita da privati. Si parla del fondo Fia2, che si occupa di Smart City. Fia2 potrebbe gestire al meglio le collaborazioni e le attività delle start up che sorgeranno.

Le tempistiche per la realizzazione dei lavori sono ancora un’incognita. Molto dipenderà da quanto impiegherà il Comune ad approvare i progetti. Il costo per i lavori della caserma via Asti si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro. Cifra finanziata solo parzialmente dalla Cassa Depositi e Prestiti, che cerca anche altri investitori.

Le altre strutture che necessitano interventi

Un altro spinoso tema legato alle caserme torinesi riguarda piazza Rivoli. La caserma Carlo Amione, che ospita anche il deposito del Museo d’artiglieria, necessita di un piano di interventi. Le bellezze conservate al suo interno non possono essere mostrate solo occasionalmente. Così, sono molti coloro che chiedono una ricollocazione dei cimeli. Al momento, però, le idee sul da farsi sono poche e confuse. L’orientamento principale spinge la caserma Amione a ospitare uffici ministeriali già nell’immediato futuro.

Al contrario, sul parco del Meisino, la Giunta  sa come muoversi. L’area dovrà restare verde, con alcuni fondi ancora da reperire.

Discorso diverso per il Palazzo del Lavoro. Qui, oltre a un grande centro commerciale, dovrà sorgere un museo. Museo che ospiterà pezzi provenienti dai depositi del Politecnico e dagli archivi dell’Università di Torino.

Dunque, la caserma di via Asti è uno dei tanti progetti avviati dal Comune. Palazzo Civico dovrà darsi molto da fare per poter reperire tutti i fondi necessari. Un’impresa non facile, visti tutti gli impegni presi. La speranza è quella di poter portare a termine quelli già avviati, anche se molti cittadini storceranno il naso nel vedere alcune realtà ancora abbandonate dalle istituzioni.

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here